Giocattoli per bambini troppo costosi? Affittarli razionalizza consumi e riduce rifiuti
nov/090
Roma, 20 nov. – (Adnkronos) – Il natale si avvicina. Ma insieme alla festività arriva anche il pensiero dei regali e i più esigenti sono sempre i più piccoli che mostrano sempre un grande entusiasmo per i giocattoli nuovi, che però si spegne velocemente. I giocattoli per bambini, infatti, oltre ad essere spesso costosi, hanno anche un ciclo di vita molto breve. Allora come evitare di spendere, contribuendo a ridurre i rifiuti senza privarsi del piacere di usare le cose?
Diverse le soluzioni. Con il sito ‘Rent a toy’, ad esempio è possibile affittare giocattoli per bambini. Si paga una quota di iscrizione e si possono scegliere giocattoli da usare per un mese e poi restituire per averne di nuovi. Affittarli per un periodo di tempo permette di godere della prima fase di entusiasmo, senza riempirsi la casa di oggetti inutilizzati.
L’idea e’ venuta ad un padre di famiglia con tre bambini e sono disponibili giocattoli per tutte le età, dai primi mesi fino ai dinosauri e ai videogiochi Wii. I giocattoli sono usati, ma trattati con cura. Ad ogni rientro vengono ispezionati e sanificati per essere consegnati alla famiglia successiva.
Si basa sulla stessa logica anche l’impresa americana ‘Babyplays’, che propone ai genitori un servizio in abbonamento di fornitura costante di giocattoli. Per una costo che va dai 40 dollari fino ai 65 dollari mensili, gli abbonati possono ricevere per posta da quattro a sei giochi ogni mese. I giochi ricevuti possono essere trattenuti tutto il tempo che si vuole; quando il “piccolo” si è stancato, si rispediscono a Babyplays che, nel giro, di pochissimo tempo ne recapiterà di nuovi.

Skype venduto all’asta per 2 miliardi di dollari
nov/090
Roma, 20 nov. (Adnkronos) – Il gigante delle aste on line eBay ha venduto Skype, il servizio di telefonia che viaggia su internet, per 2 miliardi di dollari, l’equivalente di 1,34 miliardi di euro. Ad acquistare Skype e’ un fondo d’investimento privato di cui fa parte uno dei fondatori dello stesso servizio di telefonia internet.
L’accordo prevede la cessione del 70% delle quote in possesso di eBay per una cifra di 1,9 miliardi di dollari (1,27 miliardi di euro), il resto sara’ versato in seguito. Il sito eBay quindi detiene ancora il 30% di Skype. La proprieta’ del software rimane a Skype attraverso Joltid Ltd, l’azienda dei diritti d’autore.

Conto Energia: in arrivo incentivi più bassi per il fotovoltaico
nov/090
Una proposta presentata in questi giorni da Confindustria Anie/Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), prende atto della situazione e propone perciò di rivedere il sistema e ridurre le tariffe incentivanti rispetto alle attuali. Per il quinquennio 2011-2015 Confindustria vuole portare il limite di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 MW ad almeno 7mila MW, nonché di riformulare la suddivisione per classi di potenza (da 3 a 5). Il taglio dell’incentivo, a seconda delle classi di potenza, sarebbe compreso tra il 5 e il 20%. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potrebbero poi subire una ulteriore riduzione annua pari al 5%, continuando comunque a garantire adeguati profitti agli investitori e alla filiera industriale. «L’Italia avrà sempre bisogno di un livello di incentivazione superiore a quello degli altri paesi – ha dichiarato Gert Gremes, presidente di Gifi, all’Italian Energy Summit – ma con questa proposta cerchiamo di essere realisti. Bisogna però avere presente che il fotovoltaico rappresenta un investimento per il Paese: a medio-lungo termine contribuirà a ridurre i costi dell’energia e la dipendenza dall’estero». Grazie al nuovo regime tariffario proposto, sostiene l’Anie/Gifi, entro il 2020 si garantirebbe inoltre l’installazione di 15.000 MW di impianti fotovoltaici e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro.

Sui sussidi è ancora più netta la posizione di Richard Paul Ingmar Wilheim, responsabile area sviluppo Italia di Enel Green Power: «L’industria ha il dovere di creare una vera concorrenzialità nelle energie rinnovabili, occorre cioè pensare di poter fare a meno degli incentivi nel più breve tempo possibile. Bisogna investire e sviluppare ricerca sulle nuove fonti: il fotovoltaico sarà in grado di raggiungere la grid parity entro tre-cinque anni. A quel punto si aprirà un grande potenziale di sviluppo per il solare nel settore residenziale. Considerando anche la particolare conformazione del territorio italiano, sono convinto infatti che la grande maggioranza del fotovoltaico sarà garantita in futuro da impianti di piccola taglia».
(Fonte ENERGIA24CLUB)
Ambiente: il 70% degli italiani e’ molto sensibile alle tematiche di eco-innovazione
nov/090
Milano, 18 nov. (Adnkronos) – Il 70% degli italiani e’ molto sensibile alle tematiche ambientali. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro che si e’ tenuto ieri a Milano, nella sede di Assolombarda, in occasione del lancio dell’8° edizione del Sodalitas Social Award, il piu’ importante riconoscimento in Italia per la Responsabilita’ Sociale promosso da Fondazione Sodalitas, in collaborazione con Enel e con il contributo di Vodafone Italia.
Una delle novita’ piu’ significative di questa edizione e’ l’assegnazione del Premio Speciale per la migliore iniziativa di Eco-Innovazione, che verra’ assegnato alle imprese e alle organizzazioni territoriali che abbiano realizzato eco-innovazioni di qualsiasi natura, ad esempio nei settori della motorizzazione, delle energie alternative, dell’elettronica e delle sue applicazioni ai beni di consumo, alle telecomunicazioni, all’abbattimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione del consumo dell’acqua.
Dall’analisi realizzata da Gfk Eurisko e presentata dal suo vicepresidente Paolo Anselmi, emerge che le imprese piu’ sensibili dal punto di vista ambientale possono contare su una disponibilita’ e un’attenzione da parte dei consumatori in sensibile crescita rispetto al passato. “L’innovazione sostenibile – afferma Anselmi – si presenta oggi come un’opportunita’ da non perdere”, poiche’ realizza “un vantaggio doppio, per le imprese che vedono migliorare i loro risultati economici e per la collettivita’, grazie all’impatto positivo sulla lotta al cambiamento climatico e alla difesa dell’ambiente”.

Andrea Poggio, vicepresidente di Legambiente, ha messo in risalto il grande valore che l’impegno delle imprese sui temi dell’eco-innovazione avra’ per la crescita del sistema economico del Paese, in termini di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi, i quali creeranno le premesse per un aumento considerevole di nuovi posti di lavoro. “L’economia sostenibile – dice – sara’ uno degli artefici della ripresa economica del sistema Paese, aiutando le imprese a uscire prima e meglio dalla crisi”.
I progetti che hanno ricevuto riconoscimenti nelle precedenti edizioni del Premio, insieme a tutti gli altri candidati in questi anni, sono consultabili su Sodalitas Social Solution (www.sodalitas.socialsolution.it), il database online sulla Corporate Responsibility che raccoglie oltre 1100 progetti di CSR.
Le candidature per l’8° edizione possono essere presentate entro il 31 gennaio 2010 compilando la scheda d’iscrizione da oggi scaricabile – unitamente al bando – dal sitowww.sodalitas.it. La partecipazione al Premio e’ gratuita.
Milano: a Buccinasco la prima scuola in Italia a bassissimo consumo, è illuminata a led
nov/090
E’ a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo.
“La scuola e’ il luogo eccezionale in cui si introducono i ragazzi al senso della vita”. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia che, a Buccinasco ha inaugurato la nuova sede della Nova Terra, la prima scuola italiana completamente illuminata a led.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, l’onorevole Valentina Aprea, il consigliere regionale Mario Sala, il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei, sindaci e rappresentanti delle amministrazioni locali e l’attore Franco Nero.
“La questione educativa – ha spiegato Formigoni nel suo intervento – e’ centrale. Il mondo puo’ avere tutti i problemi possibili e immaginabili, attraversare fasi di crisi e momenti difficili, ma il bisogno di essere educati a capire il significato della vita, dei fatti che accadono rimane centrale. La sfida culturale e politica che oggi abbiamo di fronte e che voi ci indicate che e’ possibile affrontare e vincere e’ quindi quella di riportare al centro la persona, la sua liberta’ e responsabilita’”.
La cooperativa Nova Terra, si spiega dalla Regione Lombardia, “nasce nel 1979 dall’iniziativa di alcune famiglie di Buccinasco, desiderose di proseguire e verificare, anche nell’ambito scolastico, la loro esperienza cristiana e di poter costruire un soggetto educativo che rispondesse al bene comune. La successiva proposta di un’impresa di costruzioni di mettere a disposizione l’edificio che stava costruendo e che sarebbe dovuto servire ad altro e la collaborazione con la Fondazione Rosanna Salvi, costituita ad hoc e partner privilegiato della cooperativa, hanno consentito di realizzare questo modernissimo edificio scolastico”.
Si tratta di quattromila metri quadri di superficie dove trovano posto dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un’aula integrativa, una sala lettura-biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro laboratori tecnico-artistici. “Finito in tempo record, grazie anche all’aiuto dei genitori che, per diverse sere di fila, si sono ‘rimboccati le maniche’ per regalare ai propri figli un primo giorno di scuola memorabile, il plesso scolastico -si legge in una nota di Regione Lombardia- e’ davvero innovativo”.
Realizzato con materiali eco-compatibili e’ illuminato con tecnologia led, light emitting diode. La luce diffusa in maniera uniforme ha caratteristiche che la rendono all’avanguardia per quanto riguarda le politiche ambientali del futuro in conformita’ al protocollo di Kyoto. I led non emettono raggi ultravioletti e infrarossi e garantiscono un risparmio energetico del 50% rispetto a lampadine a basso consumo, dell’85% rispetto a quelle a incandescenza e hanno una durata nel tempo fino a 50 mila ore, contro le circa 2 mila di quelle tradizionali.

Formigoni ha spiegato che “Regione Lombardia vuole essere al fianco dei genitori che hanno cosi’ a cuore l’educazione dei propri figli. E proprio con questo obiettivo abbiamo studiato strumenti che potessero concretamente lasciare liberi i genitori di scegliere la scuola migliore”. Da qui l’introduzione del buono scuola prima e della dote, dopo. Misure che da anni contribuiscono, con un successo sempre crescente, a rendere meno gravose per i bilanci delle famiglie le rette scolastiche.
Provvedimenti ai quali si sono affiancati poi una legge sull’istruzione e la formazione professionale, che da’ pari dignita’ al canale della formazione professionale rispetto al canale classico dei licei e che equipara soggetti erogatori pubblici e privati. Un testo che rende organico l’intero sistema della formazione professionale, offrendo un quadro compiuto e unitario dei diversi percorsi educativi e formativi, come gia’ avviene per il sistema dell’istruzione.
Oggi, infatti, l’obbligo di istruzione puo’ essere assolto sia nelle scuole statali sia nei centri di formazione professionale accreditati, dando cosi’ una risposta concreta alla sempre piu’ pressante domanda di competenze che emerge nei settori produttivi. Attraverso la Dote, poi, Regione Lombardia ha arricchito e razionalizzato il sostegno alla persona favorendo la liberta’ di scelta dei cittadini nella scuola paritaria, sostenendo le famiglie meno abbienti, promuovendo le eccellenze.
“Oggi – ha concluso il presidente Formigoni facendo riferimento alla visita che ha effettuato fra le classi – ho trovato bambini sorprendenti, prontissimi a rispondere alle sollecitazioni degli adulti. Si vede che c’e’ dietro un lavoro educativo importante che nasce dal desiderio di educare in un certo modo i propri figli e di mettersi continuamente in gioco”.
Clima, verso un accordo a due fasi
nov/090
Nessun target ma impegno politico. Dopo il compromesso di Singapore nell’ambito nella riunione Apec dei leader dei 21 Paesi del forum Asia-Pacifico, il vertice Onu di Copenaghen, il prossimo dicembre, parte in salita sul fronte delle misure di riduzione della Co2, ma potrebbe invece registrare la novità di aver trovato la ‘ricetta’ per far entrare Usa e Cina nel pacchetto dei paesi in prima linea nella lotta ai gas serra.
Oggi e domani, a 22 giorni dall’inizio del vertice di dicembre, nella capitale danese i ministri dell’Ambiente, presente il ministro italiano Stafania Prestigiacomo, nella due giorni di consultazioni informali si troveranno sul tavolo il nuovo scenario che si è aperto a Singapore, con il sì del presidente americano, Barack Obama alla proposta danese di un accordo in due tempi. Compito non facile per i ministri quello di preparare il terreno per Copenaghen, visto che sul vertice di dicembre ora si grida al flop.
La mancanza di target vincolanti per la riduzione delle emissioni è il cuore della questione. Ma il sì all’intesa incassato a Singapore potrebbe invece agevolare il dialogo con i Paesi ancora mancanti all’appello del Protocollo di Kyoto, Usa e Cina. Anche perché gli Stati Uniti non farebbero in tempo per dicembre a presentarsi con una legge sul clima che potrebbe invece vedere la luce nella seconda metà del 2010.

Ma comunque l’intesa sul clima in due fasi, una politica e una successiva vincolante “potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per coinvolgere nel processo di lotta ai cambiamenti climatici chi finora è rimasto fuori dagli impegni internazionali alla riduzione delle emissioni, come Usa e Cina”, ha detto ieri il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. “Domani – ha proseguito – sarò nella capitale danese per l’ultima riunione in vista della Conferenza Onu di dicembre. Sarà l’occasione anche per valutare la proposta che il premier danese Lars Lokke Rasmussen ha presentato all’Apec di un’intesa in due fasi, una politica e una successiva vincolante. Una formula questa – ha detto Prestigiacomo – che potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per coinvolgere nel processo di lotta ai cambiamenti climatici chi finora è rimasto fuori dagli impegni internazionali alla riduzione delle emissioni, come Usa e Cina. Due Paesi senza i quali ogni strategia sul clima rischia di restare solo simbolica”.
Le consultazioni informali dei ministri di oggi e domani hanno come principale obiettivo quello di preparare il terreno per il raggiungimento di un accordo su un Trattato Internazionale per la regolamentazioni delle emissioni di Co2 nel periodo successivo al 2012, la scadenza del Protocollo di Kyoto. Le principali questioni da discutere, oltre quelle relative alla forma del futuro accordo, riguardando in particolare le azioni di mitigazione e i finanziamenti per i paesi in via di sviluppo.
Per quanto riguarda i tempi, secondo il climatologo dell’Enea, Vincenzo Ferrara, il fatto di rimandare un accordo vincolante potrebbe aprire un vuoto di due anni tra la fine di Kyoto, il 2012 e l’inizio del nuovo accordo il 2014. Mentre per il Wwf l’accordo di Copenaghen deve essere vincolante. (Ansa)
Napolitano: Europa
nov/090
Napoli, 14 nov. (Adnkronos/Ign) – “O un’Europa più unita, più integrata, più consapevole delle proprie virtù e potenzialità, più risoluta ad avanzare anche non tutta insieme; o il declino”. E’ questo il bivio davanti al quale il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano pone la Ue, convinto che “prospettare un’opzione così drammatica non è fuori luogo e può suscitare una nuova ondata di convinzioni e sentimenti europeistici e può far scendere in campo nuove energie”.
Il capo dello Stato traccia la sua visione per l’Unione Europea nella lectio magistralis pronunciata all’Università ‘Orientale’ di Napoli per il conferimento della laurea honoris causa in ‘Politiche e Istituzioni dell’Europa’.
Sul piano economico, il presidente della Repubblica esorta ora a “proseguire fino al pieno completamento del mercato interno, evitando battute d’arresto e passi indietro per effetto della recente crisi mondiale”. In tal senso, la prospettiva indicata è quella di una confluenza in una unione economica e monetaria “anche nella sua componente, rimasta debole e incerta, di governo comune su questioni essenziali sul piano delle politiche economiche e delle strategie di sviluppo”.

Quindi il capo dello Stato indica “le nuove frontiere del processo di integrazione europeo”: “Crescita competitiva, coesione sociale e civile, salvaguardia del comune retaggio culturale, politica estera e di sicurezza comune”.
Oramai “il luogo delle decisioni fondamentali – osserva – si è spostato dal G8, nel quale il peso dell’Europa era indubbiamente rilevante, al G20. Il baricentro si è spostato lontano dall’Europa”. Al tempo stesso, “è maturata l’esigenza di un governo largamente condiviso nel processo di globalizzazione, per un più equo e diffuso accesso alle sue opportunità, per una crescita sostenibile, per la stabilizzazione e pacificazione in vaste regioni nelle quali oggi si concentrano tensioni e minacce, come quella del terrorismo di matrice fondamentalista islamica, da disinnescare nell’interesse generale”. Ecco allora l’esigenza, sottolineata da Napolitano, che “l’Europa parli con una voce sola in tutte le sedi istituzionali in cui ci si confronta e si decide da protagonisti della politica e dello sviluppo mondiale”. Di qui, l’esigenza ribadita della “necessità di dare corpo sul serio a una politica estera e di sicurezza della Ue” e di avviarsi con più decisione anche verso “una politica di difesa comune. Si tratta – spiega Napolitano – di responsabilità e di oneri che l’Europa non può lasciare sulle spalle degli Stati Uniti”.
A proposito di ”nuovi allargamenti dell’Unione europea”, Napolitano osserva che ”l’adesione della Turchia (dove Napolitano si recherà in visita di Stato dal 16 al 19 novembre prossimi, ndr) potrà rappresentare una tappa di grande importanza per l’affermazione e l’espansione del ruolo dell’Europa”.
Avverte ancora Napolitano: “L’Europa potenza e attore globale resterà solo un’espressione retorica e una semplice enunciazione velleitaria se la Ue rimarrà prigioniera delle nostalgiche e impotenti pretese degli Stati Nazionali, dei loro governi, delle loro classi dirigenti, delle loro forze politiche, nel tentativo di coltivare ciascuno sue antiche prerogative e irriducibili diversità, di conservare e di far pesare ostruzionismi e poteri di veto all’interno della Unione Europea”. Invece, “l’Europa non può, di fronte a decisioni fondamentali che l’attendono, rimanere sospesa al conseguimento dell’unanimità”.
Da qui, l’esortazione finale di Napolitano: “O la Ue farà un balzo in avanti sulla via dell’integrazione, affermandosi come soggetto unitario capace di leadership sull’arena mondiale, o diventerà spettatrice in un mondo guidato, se non da un improbabile G8 con Usa e Cina, da loro e da altre potenze in impetuosa crescita”.
Il presidente della Repubblica è giunto questa mattina all’ateneo. Ad accoglierlo nell’aula magna dell’Università partenopea, con il rettore Lida Viganoni e il preside della Facoltà di scienze politiche Amedeo di Maio, il sindaco di Napoli Rosa Russo Iervolino e il governatore della Regione Campania Antonio Bassolino. Il presidente Napolitano era arrivato a Napoli ieri pomeriggio, con il treno ‘Freccia Rossa’ per l’inaugurazione del tratto ad alta velocità Roma-Napoli.
Nel discorso di saluto al presidente della Repubblica, il rettore Viganoni ha espresso, a nome dell’ateneo, “l’ammirazione nei confronti di un capo dello Stato che è indiscutibilmente uno dei grandi uomini del nostro Paese e della città di Napoli, cui è rimasto sempre profondamente e intensamente legato”.
Premier League 4 – Si Spengono i Riflettori
nov/090
Si è quindi conclusa anche la 4° stagione di Premier League, ossia la Lega Pro di TrackMania. Anche quest’anno i risultati sono stati sorprendenti e le classifiche combattute fino all’ultima giornata.
Vediamo insieme divisione per divisione come se la sono cavata i 21 clan iscritti all’evento.

Prima Divisione
Dopo il 3° posto in PL3 e i 2° posti in ISTC4 Tech e Speed, finalmente i GladiatoReS si aggiundicano la loro prima vittoria conquistando questa edizione di Premier League. La loro vittoria fa sfumare agli Inferno eSports la possibilità di bissare il successo della stagione precedente. Tra l’altro da notare, per chi ama le statistiche, che nelle 4 edizioni di PL ci sono stati 4 vincitori diversi.
Gli Egamers QuiD si aggiudicano con questa 3° posizione, l’ennesimo podio che va ad arricchire il loro ben nutrito palmares.
La medaglia di legno della prima divisione va ad un team in continua crescita, ossia il Mecha Team.


Seconda Divisione
In 2° divisione, il successo è stato agguantato dal Bassano eRacing Team, che, dopo la vittoria di ISTC4 Speed in accoppiata con A.S. oN3, ottiene la sua seconda medaglia d’oro.
Beffati per un solo punto, i ragazzi del XD Team ottengono un meritatissimo secondo posto alla loro 3° partecipazione ad un evento ESL.
Il terzo gradino del podio è invece assegnato ai KKX – Friends of Game, in forte crescita dopo la vittoria della terza divisione nella scorsa edizione.
Appena fuori dal podio si classificano i Good Game eSports, team che ha fatto la storia di TMNF Italia.
Terza Divisione
Sorprendente la vittoria del Team Degeneration X in 3° divisione; infatti, alla loro prima partecipazione, si distinguono per un ritmo martellante nei risultati; probabilmente faranno ancora parlare di sè in futuro questi ragazzi!
In 2° posizione troviamo il BBB Team in grande spolvero con il ritorno alle corse dopo alcuni mesi di inattività.
Medaglia di bronzo invece per il DL Team, anche loro al debutto in competizioni ESL!
Sfortunato 4° posto per gli EnigmAcme che si ritrovano dietro ai DL solo per aver perso lo scontro diretto; ottima comunque la prova di questo joint-team.
Per concludere, un sentito ringraziamento a tutti coloro che han permesso lo svolgersi di questo torneo e a tutti coloro che partecipando lo hanno trasformato in un grande torneo!
Alla prossima edizione!
Acqua in abbondanza sulla Luna. La Nasa svela il segreto dei crateri
nov/090
New York, 13 nov. (Adnkronos/Ign) – Una ”quantita’ significativa” di acqua in forma di ghiaccio e’ stata scoperta sulla luna dalla sonda della Nasa ”LCross”. Il ghiaccio si trova al polo sud del satellite della terra, hanno precisato oggi gli scienziati che seguono la missione dell’Agenzia spaziale americana.
”Ebbene si’, abbiamo scoperto l’acqua. E non solo un poco, ma una quantita’ significativa”, ha dichiarato Anthony Colaprete, dell’Ames Research Center della Nasa, il responsabile scientifico della missione costata 79 milioni di dollari. La sonda era atterrata nel cratere del polo sud lunare ”Cabeus” lo scorso nove ottobre.
A precederla di poco era stato un razzo Centaur che aveva il compito di sollevare polvere che gli strumenti a bordo della sonda avrebbero poi potuto analizzare.
L’acqua era gia’ stata individuata sulla luna dalla sonda indiana Chandrayaan-1 e da altre missioni, ma in quantita’ molto ridotte. Gli Stati Uniti stanno mettendo in cantiere nuove e piu’ impegnative missioni sulla Luna, dove nel 2020 dovrebbero tornare a mettere piede astronauti.

“L’acqua è fondamentale per gli astronauti e potrebbe permettere permanenze di lungo periodo”, dice all’ADNKRONOS Margherita Hack.
“C’era da aspettarselo – aggiunge – La Luna ha una massa troppo piccola, quindi gli elementi gassosi sono sfuggiti da miliardi di anni. Per questo l’acqua poteva essere trovata solo allo stato solido”.
“Era pensabile che si sarebbe arrivati a una scoperta del genere , ma le ricerche andavano fatte in regioni protette dal sole – spiega Margherita Hack – Mentre di notte la temperatura sulla Luna è di meno 100 gradi, di giorno arriva anche a più 100. Ragione per la quale in crateri esposti al sole il ghiaccio si sarebbe inevitabilmente sciolto”.
Energia, Enel Catania con nuovo codice su rinnovabili
nov/090
(Teleborsa) – Roma, 13 nov – E’ giunto alla sua seconda edizione il Codice delle Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica, che nelle oltre milleseicento pagine, raccoglie 122 norme nazionali e comunitarie, 25 circolari e risoluzioni, 38 sentenze, 38 delibere dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, 312 leggi regionali. Cifre che danno pienamente l’idea della mole del quadro normativo di riferimento prodotto finora.
L’edizione 2010 del Codice è stato presentato oggi a Catania, in occasione della IV tappa di Incredibile Enel – il villaggio itinerante dell’energia – da Luigi Pelaggi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e da Gianluca Comin, direttore Relazioni Esterne di Enel, alla presenza di esponenti politici impegnati sul fronte ambientale, di operatori del settore ed esponenti del mondo accademico e imprenditoriale.
“Si tratta – ha detto Comin presentando il volume – di uno strumento importante che testimonia l’impegno di Enel verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile, praticato non solo con le proprie politiche ambientali, con l’utilizzo di nuove tecnologie e con investimenti molto importanti a sostegno delle fonti rinnovabili e di progetti di ricerca innovativi, ma anche agevolando l’attività di quei soggetti – istituzioni, operatori del settore, responsabili – che quotidianamente si confrontano con il mare magnum delle normative esistenti. Siamo infatti convinti che occorra uno sforzo comune per superare una volta per tutte le difficoltà che emergono nei diversi contesti, dovute soprattutto all’opinione pubblica, all’opposizione di comunità e istituzioni locali e a processi autorizzativi lunghi ed eccessivamente complessi. Solo una politica energetica coerente e lungimirante permetterà di restituire al nostro Paese quei ritmi di crescita elevati e la forte competitività che gli appartiene”.

“Il codice – ha sottolineato Pelaggi – consente a responsabili e operatori del settore di potersi confrontare efficacemente con un sistema più agile e flessibile del passato, in grado oggi di rimuovere gli ostacoli che spesso hanno frenato lo sviluppo di queste fonti e di dare un corretto impulso agli investimenti di cui il nostro Paese ha bisogno. Per questo il Ministero dell’Ambiente si appresta a varare alcuni provvedimenti medio tempore per sostenere la crescita del settore, quali le linee guida sulle fonti rinnovabili, il rifacimento degli impianti a biomasse, il rinnovo degli incentivi per il fotovoltaico e il nuovo Patto per l’Ambiente. Provvedimenti che vanno ad aggiungersi a quanto già fatto, ossia il decreto sugli incentivi alle fonti rinnovabili, il Patto per l’Ambiente del luglio 2009 e il Fondo di Kyoto.”




