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Nucleare, videolettera di Nichi Vendola a Fitto su YouTube: ”Ripensaci” (GUARDA)

5
feb/10
0

Riporto qualche brutta e bella considerazione sul nucleare presa direttamente da adnkronos…
io sinceramente non capisco come mai si parli ancora di nucleare, perchè spingere ancora con il petrolio…
il prezzo del carburante sale e in più se ne consuma meno, tra qualche anno, altro che macchine ibride, saranno semplicemente elettriche! e allora si che riderò, anzi rideremo insieme tutti, aria più pulita, niente accise sul carburante, perchè ce lo possiamo autoprodurre, per esempio con il fotovoltaico!
Allora si che le crisi saranno più sane….. e non dettate dalla legge di pochi…
va beh incollo, ciao a tutti

Bari, 5 feb. (Adnkronos) – ”Noi non possiamo essere d’accordo con te, ci ribelliamo a questa scelta. Ti chiediamo semplicemente questo: di ripensarci. Tu, la destra, il governo dovete avere l’umiltà di fare un passo indietro e comunque dovete sapere che il popolo pugliese è disposto a fare subito un passo in avanti per difendere la propria vita e le proprie ragioni”. Così in una videolettera, pubblicata sul suo blog e su YouTube, il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola si rivolge al ministro dei rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto, a proposito della decisione dell’esecutivo di impugnare la legge regionale contraria all’installazione di centrali nucleari sul territorio.
”Come si fa, ministro Fitto, proprio tu che hai lavorato tanto al federalismo – aggiunge – a immaginare che i territori debbano essere privati del potere di decidere sul proprio destino e sul proprio futuro? Come si fa a imporre alla Puglia cose che sono terribili: le piattaforme petrolifere, i rigassificatori, nuove gigantesche opere di raffinazione del petrolio? E poi, il nucleare?”. Vendola spiega che ”la Regione Puglia ha voluto una legge chiara, semplice, votata da tutti i gruppi politici che dice ‘noi qui non vogliamo né scorie, né atomi. Non vogliamo le centrali, non vogliamo i depositi dei rifiuti radioattivi’”.

“Una legge votata – sottolinea il presidente – anche dal tuo partito. Eppure tu a Roma quella legge l’hai impugnata, l’hai portata di fronte alla Corte Costituzionale, hai invocato la Costituzione, quella che nei giorni pari e pure nei giorni dispari il centrodestra bombarda continuamente, cercando di delegittimarla. Eh no. Nella Costituzione – prosegue Vendola – c’è la tutela, per esempio, della salute pubblica, c’è l’invito a rispettare profondamente la natura, i nostri ecosistemi. E prima della Costituzione ci sono leggi fondative della nostra civilità, quelle scritte per esempio nei testi sacri. Per esempio il comandamento di custodire la terra che è scritto addirittura nel Libro della Genesi”.

”Lo so – dice Vendola rivolgendosi al ministro – che hai un antico amore per il nucleare, lo so perché conosco le tue idee, le tue opinioni. E poi ci sono anche le prove. Vedo sul giornale ‘Libero’ del 24 settembre 2008, un titolo: ‘Fitto, la nostra Regione pronta al nucleare’. Francamente non so per quale ragione – sottolinea Vendola – tu ti sei sentito in diritto di parlare a nome della Regione Puglia, non solo perché non sei più il presidente di questa Regione ma perché forse non hai più confidenza con i sentimenti dei pugliesi”.

”I pugliesi sono radicalmente, visceralmente, emozionalmente, razionalmente contrari alle centrali nucleari – continua – perché le centrali nucleari sono la prosecuzione di una storia che è finita, che è giunta al capolinea, di quella storia per la quale noi meridionali, pur di avere uno straccio di lavoro, dovevamo subire qualunque modello di industrializzazione, dovevamo bere qualunque tipo di veleno. E noi, che siamo diventati esperti di malattie e morti legati all’amianto piuttosto che alla diossina, difficilmente potremo ambientarci all’idea di avere a casa nostra la radioattività. Le scorie nucleari hanno una vita di decine di migliaia di anni. Questo rappresenta un’ipoteca anche per le future generazioni. Non solo è un danno ai pugliesi di oggi – conclude – è un danno ai pugliesi che verranno”.

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Figli precari, Brunetta punta il dito contro i padri: “Loro sono ipergarantiti…”

3
feb/10
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Roma, 3 feb. – (Adnkronos) – “La flessibilita’ e’ sempre riferita ai figli mentre i padri sono sempre ipergarantiti”. Lo ha detto il ministro della Pubblica amministrazione Renato Brunetta durante la puntata di ‘Porta a Porta’ che andra’ in onda questa sera.
“Spendiamo troppo in cattivo welfare per i padri e troppo poco per i giovani” ha proseguito il ministro che ha aggiunto: “Spendiamo tantissimo per finte pensioni di invalidita’ e quasi nulla per incentivi per gli affitti e borse di studio per i giovani”.

Riguardo la Pubblica amministrazione, Brunetta spiega: “Laddove ci sono i fannulloni, ci sono dirigenti incapaci che non fanno il loro lavoro. Dove ci sono dirigenti seri il sistema funziona”. “La cattiva politica e il cattivo sindacato – ha aggiunto il ministro – ha prodotto il mostro che abbiamo davanti”.

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Energia dal Sahara

29
gen/10
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E’ questa l’idea avveniristica presentata oggi a Monaco di Baviera e che prevede la costruzione di un enorme impianto solare da realizzare tra le splendide distese del deserto del Sahara.

Un investimento di circa 400 miliardi di euro per un progetto, Desertec, che se realizzato, si attesterà, sicuramente, tra le opere più grandiose mai costruite dall’uomo: un sistema di centrali a concentrazione termica per assicurare all’Europa ben il 15% del proprio fabbisogno energetico entro il 2050.

Aziende di successo al lancio dell’iniziativa, e tra tutte Siemens, Deutsche Bank, ma anche l’italiana Archimede Solar Energy, insieme a tanti altri nomi del settore, società unite nell’ intento di firmare un memorandum che porterà o meno ad avviare l’ambizioso progetto di Desertec.

Un unico presupposto iniziale: esiste un enorme risorsa energetica nelle regioni desertiche mai pienamente sfruttata e c’è una volontà reale di rendere finalmente fruibile tale potenziale. In sole 6 ore le regioni del Sahara ricevono, di fatto, più energia dal sole, di quanto l’umanità intera riesca a consumarne in un anno e l’energia catturata dagli specchi solari installati su un area di 300 chilometri quadrati riuscirebbe a coprire il nostro intero fabbisogno energetico. Questo stesso impianto, calcolato a regime, produrrebbe una potenza energetica di circa 100GW, e verrebbe poi a collegarsi, secondo il progetto, a una rete di 3mila chilometri utile a trasferire e trasportare quella stessa energia fin nelle nostre case.

Un’opera ambiziosa si, ma non diremo irrealizzabile; da un punto di vista strutturale, le tecnologie, le procedure, gli impianti sono già noti e la trasmissione di enormi quantitativi di energia a lunga distanza è realtà già attuata in altri Paesi come la Cina o l’India. In realtà se esistono delle remore al progetto queste riguarderebbero, più che altro, i problemi geopolitici con cui Desertec stesso andrebbe poi a confrontarsi: preoccupazioni riguardanti l’instabilità del territorio o dei governi autoctoni, la precarietà dei rapporti della zona africana con la zona europea, la volontà o meno di contribuire a un sostegno energetico, di cui, di fatto, saremmo noi a goderne.

Una serie di problematiche da non trascurare per un investimento così importante; l’iniziativa di Desertec esiste, ed è in cantiere, ma l’Europa non può permettersi di investire tempo e denaro in un progetto che non promette le necessarie garanzie di ordine e stabilità.

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Le Isole Egadi presto ad energia pulita

26
gen/10
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Le isole Egadi saranno presto alimentate ad energia pulita: Favignana, Levanzo e Marettimo saranno un laboratorio per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili nelle isole minori, grazie ad un progetto di AzzeroCO2 con un finanziamento del Ministero dell’Ambiente

Il progetto prevede uno sviluppo delle fonti rinnovabili a basso impatto sul territorio, in modo da preservare le isole dall’arcipelago dal punto di vista naturalistico e di promuovere al tempo stesso l’autosufficienza ed il risparmio energetico. Nella stessa ottica, si prevede di incrementare la mobilità sostenibile sul territorio delle 3 isole.

Il piano di interventi messo a punto da AzzeroCO2 per le tre isole prevede l’utilizzo di diverse tecnologie: impianti fotovoltaici e solari termici integrati nell’architettura del luogo e nel paesaggio per edifici pubblici e privati; generatori a oli vegetali con motori con potenza di circa 100 kW; un progetto di mobilità sostenibile che prevede biciclette a pedalata assistita, motorini elettrici, colonnine e pensiline fotovoltaiche per la ricarica dei mezzi; un intervento sull’illuminazione pubblica che sostituirà le lampadine esistenti con nuove lampade a LED senza modificare la morfologia dei lampioni; infine, un progetto di forestazione del Bosco di Favignana.

Verranno, inoltre, proposti e organizzati Gruppi d’Acquisto Solidali (GAS) di tecnologie rinnovabili per i cittadini delle tre isole. Il progetto prevede anche il coinvolgimento di tutti i settori economici, in modo da favorire l’occupazione degli abitanti e stabilizzare i lavoratori, in un’ottica di aumento della professionalità e dell’occupazione, secondo i principi della Green Economy. Il progetto “Sole e Stelle delle Egadi” potrebbe poi diventare un modello da riprodurre per altri progetti, su altre isole, per renderle indipendenti e pulite.

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Tremonti – Bersani

23
gen/10
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Duello a distanza sulle tasse tra il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti e il segretario del Pd, Pierluigi Bersani. “Vogliamo evitare a questo paese la macelleria sociale e non c’è riduzione fiscale che valga quanto conservare la sanità, le pensioni e la sicurezza”, ha detto Tremonti alla convention Pdl ad Arezzo, ma “posso garantire che quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse”. Sui tempi il ministro non si sbilancia: “Si vota nel 2013 ma nessuno al mondo sa come andrà l’economia a quella data. Quando ci sarà la ripresa noi saremo al governo e ridurremo le tasse”. Nel suo intervento, Tremonti ha anche attaccato il leader del Pd Bersani, che ieri aveva accusato l’esecutivo di aver fatto crescere la tassazione. “Ha nostalgia di quando era al governo e aumentava le tasse più o meno tutti i giorni – ha detto il ministro del Tesoro – Il ragionamento che fa Bersani è che, visto che aumentano i redditi, aumentano le tasse e, con questo schema se riduci i redditi riduci le tasse, ma questo è meglio non dirlo a Bersani, perché altrimenti i redditi li riduce davvero”. Pronta a stretto giro di posta la replica del segretario democratico: “Bersani è semplicemente stanco come tanti italiani di sentire raccontare favole compresa quella secondo la quale noi alzeremmo le tasse e lui le abbasserebbe. Quest’anno finiremo di lavorare per lo Stato il 23 giugno. E’ il record. Provi Tremonti a vantarsene”.

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Stranezze e Controsensi (Miei)

20
gen/10
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Ciao a tutti, è un pò che non scrivo di mio pugno.
Ieri mi è bazzicata in testa l’idea di scrivere qualche riga di stranezze, perchè mi accorgo sempre di più che forse le mie stranezze a volte vengono condivise.
magari questo può essere un modo per confrontarmi con il web (qua si può essere pazzerelli, nella vita reale meno)..

So che fa male, ma fumo.

So che non si dicono le parolaccie, ma le dico.

Potrei entrare in politica (locale), ma non ci entro (forse mi sentire un ladro?)

Mi piacciono le Bionde, ma non riesco a legarmici (le trovo tutte con capelli scuri al naturale LOL)

LOL, ASD

Mi piace ridere e mi piace il sole, ma c’è sempre brutto tempo…

Penso che in questo mondo regni la regola del:  se lo fanno tutti è giusto. Penso anche sia sbagliato.

Penso che la terra non sia l’unica ad ospitare forme di vita, non c’è certezza matematica, ma statistica si.

Ho visto su discovery che nel 2099 sarà pronto un tunnel che collegherà New York a Londra, i viaggi del treno al suo interno dureranno 50 minuti. Ci credo e vorrei vederlo…

In italia si sta lavorando per la TAV, 320-350 km/h, in giappone hanno da tempo il maglev 500 km/h (prodotto in germania).

Lavoro in un settore che dicono non conosca crisi, io l’ho sentita parecchio lo stesso.

Ho scritto un libro, era lungo due pagine.

” forse penserete che lascio le cose a metà , ma beccatevi la prossima”

Se non c’è più niente da fare, perchè continuare? Viva il cambiamento

Mi piace la vita spericolata, ma la vivo poco per paura di perderla.

Mi piace la musica classica, ma anche l’House e l’HardCore.

Ho tanti sogni nella vita, non solo uno.

Quando ho fatto un incidente in macchina, non ho visto passare la vita davanti agli occhi, ma l’immagine di una persona all’epoca cara.

Mi piace il progresso tecnologico generale, ma dove ci porterà?

La crisi è partita poco tempo dopo la caduta delle torri gemelle, ma se è vero che in quel casino c’entrava Bush (che non ha mosso ciglio mentre era in una scuola davanti a dei bambini e glielo hanno comunicato) e lo stesso Bush era stato eletto pur avendo una minoranza di voti, ed era in contatto con tutti i maggiori esponenti politici mondiali, perchè questi (se contro all’iniziativa maldestra) non hanno prevenuto la crisi nel proprio paese?

Perchè a scuola insegnano a complicarsi la vita (specialmente in matematica) quando a volte un calcolo è molto più semplice?
Perchè non insegnano la Matematica alternativa?

Per oggi basta, prossimamente pubblicherò le due pagine del libro scritto…

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Mattinata in rosso per Piazza Affari

19
gen/10
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Milano, 19 gen. (Adnkronos) – Piazza Affari in profondo rosso in mattinata, in linea con le sue pari in Europa, dove a prevalere è la cautela, soprattutto dopo che l’indice tedesco Zew ha deluso le attese.
Il Ftse All-Share cala dell’1,16% e il Ftse Mib dell’1,18% mentre i futures su Wall Street sono poco mossi. L’indice Zew della fiducia degli imprenditori tedeschi è calato oltre il previsto a gennaio di 3,2 punti a 47,2 punti. Il dato, uscito verso le 11, ha ampliato le perdite delle Piazze finanziarie senza tuttavia che toccassero nuovi minimi.

Ieri Wall Street era chiusa per festività e in un mercato privo di indicazioni gli occhi sono oggi puntati sulle trimestrali di Ibm e Citigroup. Ma in attesa di questi numeri, gli investitori penalizzano proprio i titoli finanziari con il Banco Popolare in calo del 2,19%, FonSai dell’1,82%, Bpm (nel giorno in cui si riunisce il cda sul piano industriale 2010-2012) del 2,02%, Bmps dell’1,43%. Intesa Sanpaolo perde l’1,13% e Unicredit l’1,79% mentre i diritti dell’aumento di capitale segnano un calo del 5,83%.

Male anche il comparto energia. Mentre un miglioramento del clima fa scendere i consumi di carburante, con il greggio Usa poco mosso intorno ai 78 dollari al barile, Eni cede il 2,22% e Saipem l’1,68% mentre Snam è stabile (+0,15%). Sul cane a sei zampe sembra pesare la vicenda dell’Uganda per via della disputa con Tullow Oil. Il gruppo irlandese ha infatti deciso di esercitare il diritto di prelazione sul 50% dei due giacimenti che la compagnia italiana aveva deciso di acquistare per 1,5 miliardi di dollari. Negativa anche Saras (-0,79%) mentre Erg è in parità (+0,10%).

Pochissimi i titoli in rialzo con Parmalat che segna +1,69% spinta dal guadagno a Londra di Cadbury (+3,41%). Bene anche un difensivo come Terna (+0,85%) mentre Telecom nuota controcorrente (+0,10%) ampliando, anche se lievemente, i rialzi di ieri.

Vicina alla parità A2A (-0,07%) dopo che un giornale ha scritto che i francesi sarebbero pronti a mettere da parte il progetto di fusione fra Edison (-2,74%) e l’utility lombarda e disponibili a far entrare A2A nei progetti sul rilancio del nucleare in Italia.

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Produzione di celle fotovoltaiche

18
gen/10
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Il materiale di base per la produzione di celle fotovoltaiche è silicio monocristallino in fette dello spessore di circa 0,5 mm. In un processo di tre fasi di lavorazione, il silicio è reso sensibile alla luce solare e in grado di trasformare i fotoni di luce in cariche elettriche e di convergerle verso terminali di raccolta. Le tre fasi sono il texturing, il drogaggio e la contattatura serigrafia. Texturing: si tratta di un bagno chimico in una soluzione basica che ravviva la superficie della fetta di silicio e con un procedimento esclusivo la trasforma da liscia (che risulterebbe riflettente i raggi solari) a composta, con una sagomatura a micropiramidi che riescono a catturare interamente i raggi del sole e riducono al minimo la riflessione (4%). Drogaggio: la giunzione “p-n” della fetta di silicio viene realizzata per diffusione termica in forno ad alta temperatura (circa 100°C) ed in atmosfera inerte di azoto. Durante questa fase viene depositato sul silicio, in concentrazioni e in profondità stabilite, uno strato di 0,5 micron di fosforo, il quale agisce come separatore dei fotoni di luce trasformandoli in cariche elettriche positive-negative. Nella fase di contattatura serigrafia viene depositata una pasta di argento sul fronte della cella e di alluminio sul retro per via serigrafia e automatizzata. Ciò consente di ottenere una raccolta di tutte le cariche elettriche e la loro convergenza verso i conduttori primari negativo-positivo.
La cella, così realizzata, viene sottoposta ad un test di qualità in cui la cella viene illuminata uniformemente. Il test ne rileva i dati elettrici e ne attesta le caratteristiche. Questi dati, immagazzinati in un computer ed elaborati, permettono la classificazione delle celle. Nella costruzione di un modulo vengono usate solo celle della stessa classe, perché una sola cella di rendimento inferiore alle altre fungerebbe da collo di bottiglia, abbassando la potenza di tutto il modulo. Il Video seguente è un ottimo tutorial di tutto il processo di produzione industriale.

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Il villaggio energetico ”Enel” fa tappa a Firenze in Piazza Santa Croce

15
gen/10
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Firenze, 15 gen. – (Adnkronos) – Firenze diventa ”capitale dell’energia” per quattro giorni: fino a domenica 17 gennaio, dopo aver attraversato da nord a sud sei citta’ italiane, ”Incredibile Enel!” sbarca a Firenze, in Piazza Santa Croce, per raccontare l’energia tramite un percorso all’interno di uno spettacolare villaggio ad alta tecnologia. Il taglio del nastro e’ avvenuto alla presenza del sindaco di Firenze Matteo Renzi e di Francesco Starace, presidente di Enel Green Power, la societa’ del Gruppo Enel che gestisce e sviluppa le rinnovabili in Italia e nel mondo. Per l’occasione il Villaggio ha ospitato l’Ufficio Postale per un particolare annullo filatelico emesso da Poste Italiane. All’evento hanno partecipato numerose scuole di Firenze e provincia.
Presenti tra gli altri: l’europarlamentare Paolo Bartolozzi, il presidente di Confindustria Firenze Giovanni Gentile, il questore di Firenze Francesco Tagliente, il vice prefetto vicario di Firenze Fiora Fasano, il comandante provinciale dei carabinieri di Firenze Emanuele Saltalamacchia, il presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi e don Giovanni Momigli in rappresentanza dell’Arcidiocesi di Firenze.

Quattro giorni di svago, approfondimenti scientifici, spettacoli culturali ed artistici: oltre alle visite delle scuole che si avvicenderanno per tutta la durata della manifestazione, da segnalare venerdi’ 15 gennaio, alle ore 17.00, nell’Arena del Villaggio la messa in scena dell”’Energy Store – Il Musical dell’energia”. Sempre nel pomeriggio ”Incredibile Enel!” si trasferira’ all’Ospedale pediatrico Meyer per giocare con l’energia insieme ai bambini. Alle ore 19.30 il Media Tour con una visita riservata ai giornalisti.

Sabato 16 gennaio, alle ore 18.00 Patrizio Roversi si esibira’ nella Tombola dell’Energia con ricchi premi. Infine, domenica 17 gennaio, mattinata dedicata alle Associazioni del Quartiere 1 di Firenze con il saluto del presidente Stefano Marmugi, poi laboratori didattici, musical e alle 18.30 chiusura con il concerto a cura della Scuola di Musica di Livorno diretta dal Maestro Giampaolo Lazzeri. ”Incredibile Enel!” rimarra’ aperto al pubblico ogni giorno dalle ore 9.00 alle 20.00 con accesso gratuito. Gli spettacoli sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Google, la Cina mostra i muscoli: ”Basta censure? Deve rispettare la legge”

14
gen/10
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Pechino, 14 gen. (Adnkronos) – Dopo l’eliminazione dei filtri che ieri ha permesso ai navigatori cinesi di accedere finalmente a foto e informazioni sul Dalai Lama e su piazza Tienanmen, oggi è arrivata la risposta di Pechino che – per bocca della portavoce del ministero degli Esteri Jiang Yu – ha ricordato come “le compagnie internazionali che operano su Internet devono operare nella legalità”. Allo stesso tempo però la portavoce ha sottolineato che la legislazione di Pechino “proibisce gli attacchi hacker”, che sono stati all’origine della dura presa di posizione del colosso del web.
Ma, come ha riportato l’agenzia ufficiale Xinhua intervistando Sun Zhe, direttore del ‘China-U.S. Relations Center’ dell’università di Tsinghua, “i cyber-attacchi non possono essere la vera ragione del ritiro di Google” dal mercato cinese, ipotesi paventata da uno dei dirigenti di Mountain View nella dichiarazione di due giorni fa. Sun ha anche invitato Google “a fornire alle autorità cinesi le prove a propria disposizione in merito agli attacchi degli hacker così da lavorare insieme su questo problema comune”.

La stessa Xinhua – riportando commenti raccolti sul web – avanza anche l’ipotesi che dietro al ventilato ritiro ci sia in realtà un problema economico per Google sul mercato cinese, sul quale deve fare i conti con il portale locale Baidu. Secondo i dati forniti dall’iResearch Consulting Group, il mercato cinese dei motori di ricerca valeva nel 2009 circa un miliardo di dollari: la quota di Google, secondo queste stime, sarebbe di appena il 32,8 per cento contro il 63,8 di Baidu.

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