Milano: a Buccinasco la prima scuola in Italia a bassissimo consumo, è illuminata a led
nov/090
E’ a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo.
“La scuola e’ il luogo eccezionale in cui si introducono i ragazzi al senso della vita”. E’ questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia che, a Buccinasco ha inaugurato la nuova sede della Nova Terra, la prima scuola italiana completamente illuminata a led.
Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, l’onorevole Valentina Aprea, il consigliere regionale Mario Sala, il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei, sindaci e rappresentanti delle amministrazioni locali e l’attore Franco Nero.
“La questione educativa – ha spiegato Formigoni nel suo intervento – e’ centrale. Il mondo puo’ avere tutti i problemi possibili e immaginabili, attraversare fasi di crisi e momenti difficili, ma il bisogno di essere educati a capire il significato della vita, dei fatti che accadono rimane centrale. La sfida culturale e politica che oggi abbiamo di fronte e che voi ci indicate che e’ possibile affrontare e vincere e’ quindi quella di riportare al centro la persona, la sua liberta’ e responsabilita’”.
La cooperativa Nova Terra, si spiega dalla Regione Lombardia, “nasce nel 1979 dall’iniziativa di alcune famiglie di Buccinasco, desiderose di proseguire e verificare, anche nell’ambito scolastico, la loro esperienza cristiana e di poter costruire un soggetto educativo che rispondesse al bene comune. La successiva proposta di un’impresa di costruzioni di mettere a disposizione l’edificio che stava costruendo e che sarebbe dovuto servire ad altro e la collaborazione con la Fondazione Rosanna Salvi, costituita ad hoc e partner privilegiato della cooperativa, hanno consentito di realizzare questo modernissimo edificio scolastico”.
Si tratta di quattromila metri quadri di superficie dove trovano posto dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un’aula integrativa, una sala lettura-biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro laboratori tecnico-artistici. “Finito in tempo record, grazie anche all’aiuto dei genitori che, per diverse sere di fila, si sono ‘rimboccati le maniche’ per regalare ai propri figli un primo giorno di scuola memorabile, il plesso scolastico -si legge in una nota di Regione Lombardia- e’ davvero innovativo”.
Realizzato con materiali eco-compatibili e’ illuminato con tecnologia led, light emitting diode. La luce diffusa in maniera uniforme ha caratteristiche che la rendono all’avanguardia per quanto riguarda le politiche ambientali del futuro in conformita’ al protocollo di Kyoto. I led non emettono raggi ultravioletti e infrarossi e garantiscono un risparmio energetico del 50% rispetto a lampadine a basso consumo, dell’85% rispetto a quelle a incandescenza e hanno una durata nel tempo fino a 50 mila ore, contro le circa 2 mila di quelle tradizionali.

Formigoni ha spiegato che “Regione Lombardia vuole essere al fianco dei genitori che hanno cosi’ a cuore l’educazione dei propri figli. E proprio con questo obiettivo abbiamo studiato strumenti che potessero concretamente lasciare liberi i genitori di scegliere la scuola migliore”. Da qui l’introduzione del buono scuola prima e della dote, dopo. Misure che da anni contribuiscono, con un successo sempre crescente, a rendere meno gravose per i bilanci delle famiglie le rette scolastiche.
Provvedimenti ai quali si sono affiancati poi una legge sull’istruzione e la formazione professionale, che da’ pari dignita’ al canale della formazione professionale rispetto al canale classico dei licei e che equipara soggetti erogatori pubblici e privati. Un testo che rende organico l’intero sistema della formazione professionale, offrendo un quadro compiuto e unitario dei diversi percorsi educativi e formativi, come gia’ avviene per il sistema dell’istruzione.
Oggi, infatti, l’obbligo di istruzione puo’ essere assolto sia nelle scuole statali sia nei centri di formazione professionale accreditati, dando cosi’ una risposta concreta alla sempre piu’ pressante domanda di competenze che emerge nei settori produttivi. Attraverso la Dote, poi, Regione Lombardia ha arricchito e razionalizzato il sostegno alla persona favorendo la liberta’ di scelta dei cittadini nella scuola paritaria, sostenendo le famiglie meno abbienti, promuovendo le eccellenze.
“Oggi – ha concluso il presidente Formigoni facendo riferimento alla visita che ha effettuato fra le classi – ho trovato bambini sorprendenti, prontissimi a rispondere alle sollecitazioni degli adulti. Si vede che c’e’ dietro un lavoro educativo importante che nasce dal desiderio di educare in un certo modo i propri figli e di mettersi continuamente in gioco”.
Clima, verso un accordo a due fasi
nov/090
Nessun target ma impegno politico. Dopo il compromesso di Singapore nell’ambito nella riunione Apec dei leader dei 21 Paesi del forum Asia-Pacifico, il vertice Onu di Copenaghen, il prossimo dicembre, parte in salita sul fronte delle misure di riduzione della Co2, ma potrebbe invece registrare la novità di aver trovato la ‘ricetta’ per far entrare Usa e Cina nel pacchetto dei paesi in prima linea nella lotta ai gas serra.
Oggi e domani, a 22 giorni dall’inizio del vertice di dicembre, nella capitale danese i ministri dell’Ambiente, presente il ministro italiano Stafania Prestigiacomo, nella due giorni di consultazioni informali si troveranno sul tavolo il nuovo scenario che si è aperto a Singapore, con il sì del presidente americano, Barack Obama alla proposta danese di un accordo in due tempi. Compito non facile per i ministri quello di preparare il terreno per Copenaghen, visto che sul vertice di dicembre ora si grida al flop.
La mancanza di target vincolanti per la riduzione delle emissioni è il cuore della questione. Ma il sì all’intesa incassato a Singapore potrebbe invece agevolare il dialogo con i Paesi ancora mancanti all’appello del Protocollo di Kyoto, Usa e Cina. Anche perché gli Stati Uniti non farebbero in tempo per dicembre a presentarsi con una legge sul clima che potrebbe invece vedere la luce nella seconda metà del 2010.

Ma comunque l’intesa sul clima in due fasi, una politica e una successiva vincolante “potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per coinvolgere nel processo di lotta ai cambiamenti climatici chi finora è rimasto fuori dagli impegni internazionali alla riduzione delle emissioni, come Usa e Cina”, ha detto ieri il ministro dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo. “Domani – ha proseguito – sarò nella capitale danese per l’ultima riunione in vista della Conferenza Onu di dicembre. Sarà l’occasione anche per valutare la proposta che il premier danese Lars Lokke Rasmussen ha presentato all’Apec di un’intesa in due fasi, una politica e una successiva vincolante. Una formula questa – ha detto Prestigiacomo – che potrebbe rappresentare uno snodo fondamentale per coinvolgere nel processo di lotta ai cambiamenti climatici chi finora è rimasto fuori dagli impegni internazionali alla riduzione delle emissioni, come Usa e Cina. Due Paesi senza i quali ogni strategia sul clima rischia di restare solo simbolica”.
Le consultazioni informali dei ministri di oggi e domani hanno come principale obiettivo quello di preparare il terreno per il raggiungimento di un accordo su un Trattato Internazionale per la regolamentazioni delle emissioni di Co2 nel periodo successivo al 2012, la scadenza del Protocollo di Kyoto. Le principali questioni da discutere, oltre quelle relative alla forma del futuro accordo, riguardando in particolare le azioni di mitigazione e i finanziamenti per i paesi in via di sviluppo.
Per quanto riguarda i tempi, secondo il climatologo dell’Enea, Vincenzo Ferrara, il fatto di rimandare un accordo vincolante potrebbe aprire un vuoto di due anni tra la fine di Kyoto, il 2012 e l’inizio del nuovo accordo il 2014. Mentre per il Wwf l’accordo di Copenaghen deve essere vincolante. (Ansa)
Clima, l’appello dell’Aie: “Serve una eco-rivoluzione per evitare danni irreparabili al pianeta”
nov/090
Londra, 11 nov. – (Adnkronos/Dpa) – Serve una rivoluzione energetica a bassa emissione di Co2 per ridurre le emissioni di gas a effetto serra e limitare il riscaldamento globale a livelli accettabili. A sostenerlo è l’Agenzia internazionale dell’Energia (Aie) nel rapporto ‘World Energy Outlook 2009′ che è stato presentato a Londra e nel quale esorta i paesi ad ”investire massicciamente”, oltre 10.500 miliardi di dollari entro il 2030, in modo da evitare ”danni irreparabili al pianeta”. Infatti, senza un cambiamento nei consumi energetici, il rischio, secondo lo scenario più pessimistico dell’Agenzia, ”è quello di un innalzamento delle temperature fino a sei gradi”.
La crisi economica e finanziaria ha contribuito ad un calo dei consumi che, senza un cambiamento delle politiche dei governi, ”torneranno a crescere”. La domanda, infatti, secondo lo scenario, dovrebbe aumentare del 40% tra oggi e il 2030 raggiungendo 16,8 miliardi di tonnellate equivalenti di petrolio. Inoltre 1,3 miliardi di persone resterebbero privi di elettricità nel 2030 contro 1,5 miliardi attualmente: ”un problema -sottolinea l’Aie- che potrebbe essere risolto spendendo 35 miliardi di dollari l’anno tra il 2008 e il 2030”.
Per l’Aie, l’essenziale dei 10.500 miliardi di dollari che andrebbero investiti per limitare il riscaldamento climatico a +2 gradi dovrebbero essere indirizzati nel settore dei trasporti e nell’edilizia.

Esperimenti nucleari in Iran: serie di test condotti su testate di nuova generazione
nov/090
Londra, 6 nov. – (Aki) – Chiarimenti sarebbero stati chiesti all’Iran dall’Agenzia internazionale per l’energia atomica (Aiea) in merito a una serie di test condotti dai ricercatori della Repubblica Islamica su testate nucleari di nuova generazione basate su una tecnologia ufficialmente segreta sia negli Stati Uniti che in Gran Bretagna. E’ quanto si legge sul quotidiano britannico ‘Guardian’, che cita “documenti mai pubblicati” di un dossier dell’Aiea in cui si afferma che gli esperti iraniani avrebbero condotto esperimenti su componenti dello schema della nuova tecnologia nucleare, nota come dispositivo “two-point implosion”.
La sofisticata tecnologia consente di produrre testate più piccole di diametro e più semplici da montare su un vettore rispetto ai modelli correnti. In passato erano state pubblicate alcune parti del dossier dell’Aiea ‘Possibile Military Dimensions of Iran’s Nuclear Program’, ma sinora non si aveva notizia che il rapporto includesse riferimenti alle testate nucleari di nuova generazione.
…2012…
ott/090
Il 21 dicembre 2012 è oggi associato all’idea che in tale data si verificherà un cataclisma. Questa idea è stata diffusa attraverso siti internet, libri e documentari TV e si baserebbe sulla fine di uno dei cicli (baktun) del calendario Maya. Tale idea tuttavia non ha nessun fondamento scientifico.
Il calendario del popolo Maya è basato su venticinque diversi cicli faraonici. Il ciclo maggiore, o Lungo computo, dura esattamente 1.872.000 giorni (circa 5.125 anni): il ciclo attuale ha avuto inizio nel 3114 a.C. e terminerà il 21 dicembre 2012. Il 22 dicembre inizierà un nuovo ciclo (l’equivalente 31 dicembre di fine millennio presente nel Calendario Giuliano).
I sostenitori della New Age vedrebbero in questa data l’inizio dell’Era dell’Acquario, un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale.
Gli astronomi hanno calcolato che che il 21 dicembre 2012, giorno del solstizio d’inverno, si verificherà l’allineamento del sole con il centro della Via Lattea, evento che capita una volta ogni 25.800 anni.
Inoltre, nella stessa data si verificherà un fenomeno astronomico eccezionale: la congiunzione di Marte, Giove e Saturno.
Sulla base di interpretazioni di impronta prevalentemente new age, rigettate dagli archeologi e dai geomagnetologi, sono state formulate varie tesi e teorie sulla corrispondenza della data del 21 dicembre 2012 con eventi quali la fine del mondo o trasformazioni radicali dello stesso.

Da una tavoletta rinvenuta nell’antico sito “Monumento 6″ si ricava la data del 2012, in cui accadrebbe qualcosa che coinvolgerebbe una misteriosa divinità Maya, Bolon Yokte, associata in genere alla guerra e alla creazione. Da qui se ne è ricavatata l’eventuale profezia Maya data al 2012. Risultano tuttavia diverse altre tavolette che riportano date anche molto successive al 2012, cosa che fa ritenere che i Maya non pensassero a questo giorno come all’ultimo. La fine di un ciclo del calendario era infatti vista dal popolo maya semplicemente come occasione di grandi celebrazioni per festeggiare l’ingresso nella nuova era, in questo caso il sesto ciclo.
Infatti, ogni fine ciclo segnava un periodo di grandi cambiamenti (data la lunghezza plurisecolare di ogni ciclo, era normale che vi fosse stata un’evoluzione tecnologica rispetto allo stesso periodo del precedente) a cui sarebbe dovuto corrispondere un periodo di pace e serenità.
Sulla base di questa interpretazione, altre opinioni moderne vorrebbero interpretare questa data non come una fine, ma come un inizio di un nuovo periodo di pace dopo le guerre mondiali e locali dell’ultimo secolo.
Poiché nel 2012 è previsto un picco dell’attività solare, alcuni catastrofisti hanno ipotizzato che essa – immaginata di intensità senza precedenti – possa innestare una inversione dei poli magnetici terrestri con conseguenze disastrose e imprevedibili per la nostra società. Nemmeno questa ipotesi tuttavia presenta alcun fondamento scientifico.
Nell’ultima puntata del serial televisivo di fantascienza X-Files viene rivelato che il 22 dicembre 2012 (il giorno successivo al giorno d’inizio del prossimo Lungo computo) è la data programmata da un popolo di alieni per invadere la Terra.
Il fenomeno è stato oggetto di due adattamenti biografici: il primo, datato 2001, intitolato 2012 – L’avvento del male, ed il secondo a opera di Roland Emmerich, regista noto per film cosiddetti catastrofici. il film, intitolato proprio 2012, uscirà nelle sale cinematografiche il 13 novembre 2009.
Lo scrittore e ufologo Whitley Strieber ha pubblicato nel 2007 un romanzo fantascentifico dal titolo 2012: The War for Souls (pubblicato in Italia nel 2009 come 2012 l’Apocalisse). Del libro è previsto un adattamento cinematografico a cura del regista Michael Bay.
fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/2012
Effetto serra ed Energie rinnovabili
ott/090
L’effetto serra. Un nemico della vita o un impensabile alleato? Con questo documentario inizia un percorso che porterà verso la comprensione delle energie rinnovabili: perchè sono ormai indispensabili?
buona visione




