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	<title>Stefano Paterlini</title>
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	<description>l&#039;uomo che non molla :-)</description>
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		<title>Per gli imprenditori 2009 anno terribile, e l&#8217;84% boccia le politiche del governo sulla lotta alla crisi</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Nov 2009 12:42:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi 2009]]></category>
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</script></div>Roma, 24 nov. - (Adnkronos/Ign) - Perplessi, scettici, delusi da un 2009 che ha ridotto i loro affari e i loro margini di redditività, ma al tempo stesso convinti che ci siano spazi per la ripresa. E' questa la fotografia dell'indagine effettuata tra settembre e ottobre presso oltre 50 mila aziende e 180 mila imprenditori da Business International in previsione della ventesima tavola rotonda con il governo italiano. La ricerca sonda gli addetti ai lavori, alla ricerca di risposte utili a fiutarne gli umori. E il quadro che emerge è quello di un tessuto che soffre, cercando di sopravvivere, in attesa di una ripresa degli ordinativi che comincia a profilarsi all'orizzonte (e questa è la buona notizia). Ma anche di efficaci politiche mirate, in grado di ridare ossigeno al sistema.<!-- Easy AdSense V2.82 -->
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 24 nov. &#8211; (Adnkronos/Ign) &#8211; Perplessi, scettici, delusi da un 2009 che ha ridotto i loro affari e i loro margini di redditività, ma al tempo stesso convinti che ci siano spazi per la ripresa. E&#8217; questa la fotografia dell&#8217;indagine effettuata tra settembre e ottobre presso oltre 50 mila aziende e 180 mila imprenditori da Business International in previsione della ventesima tavola rotonda con il governo italiano. La ricerca sonda gli addetti ai lavori, alla ricerca di risposte utili a fiutarne gli umori. E il quadro che emerge è quello di un tessuto che soffre, cercando di sopravvivere, in attesa di una ripresa degli ordinativi che comincia a profilarsi all&#8217;orizzonte (e questa è la buona notizia). Ma anche di efficaci politiche mirate, in grado di ridare ossigeno al sistema.<br />
<strong>L&#8217;84% degli imprenditori boccia infatti il governo sul fronte della lotta alla crisi</strong>: le politiche finora adottate non sono sufficientemente efficaci per il 44% e per nulla efficaci per il 40%. Mentre meno del 15% ritiene che tali politiche siano state efficienti. Percentuali che registrano l&#8217;insoddisfazione degli imprenditori e che sono scritte nero su bianco nelle pagine dell&#8217;indagine dalla quale emerge che sono gli interventi su sistema finanziario e fiscalità gli elementi giudicati più deludenti dell&#8217;azione di governo.</p>
<p><img src="http://www.forexprofitingpro.com/sites/ldintino/_files/Image/ForexBroker.JPG" alt="broker" align="left" /></p>
<p>Del resto la quota di prodotto interno lordo destinata nel 2009 dall&#8217;Italia a manovre anti-cicliche è particolarmente bassa, nel confronto internazionale: dall&#8217;Italia solo lo 0,2% del Pil contro l&#8217;1,4 del Regno Unito; il 2 degli Stati Uniti, il 3,1 della Cina; lo 0,7 della Francia, l&#8217;1,6 della Germania. Da segnalare che l&#8217;indagine Business International mostra che la maggioranza delle imprese ritiene importante, se non molto importante, gli investimenti in IT per uscire dalla crisi. Ne è convinto, in particolare, il 66,3% degli intervistati. &#8220;Il nostro Paese -è la valutazione di Business International, la società di consulenza e formazione delle aziende- pur avendo un debito pubblico elevatissimo e che desta preoccupazione a livello comunitario, è caratterizzato da un tasso di risparmio privato tra i più alti nel mondo. Questa caratteristica ha dato fino adesso, come dire, respiro all&#8217;intera economia, costituendo un ammortizzatore naturale contro la crisi. Inoltre, il sistema creditizio italiano era tra i meno esposti internazionalmente&#8221;.</p>
<p>Ma <strong>gli imprenditori continuano a lamentare difficoltà anche sull&#8217;accesso al credito</strong>. La società infatti evidenzia come resti &#8220;da sciogliere il nodo tra mondo imprenditoriale e sistema bancario. Il primo preme per una maggiore flessibilità e facilità di accesso al credito, per riuscire ad investire, mentre il secondo si mostra decisamente più cauto e prudente nella concessione di finanziamenti per evitare eventuali esposizioni a rischi. La maggior parte delle imprese intervistate nel campione (il 67,5% ) dichiara infatti di aver avuto difficoltà nell&#8217;ottenere finanziamenti dagli istituti di credito&#8221;.</p>
<p>Alla domanda &#8216;Come giudica oggi le condizioni economiche della sua azienda rispetto allo stesso periodo dello scorso anno?&#8217;, gli imprenditori rispondono confermando, se non aggravando, i dati registrati da Istat e Banca d&#8217;Italia. Quasi il 60% degli intervistati denuncia una situazione peggiore rispetto a quella dell&#8217;anno precedente. Solo l&#8217;11% del campione può dire di aver registrato dei miglioramenti. Non positive anche le previsioni sull&#8217;andamento della forza lavoro. Dalle risposte del campione, il 2010 lascia intravedere un quadro negativo: solo il 18.7% degli intervistati si aspetta di aumentare il numero dei suoi occupati, mentre il 26.4% prevede di doverlo ridurre. Poco più della metà (54.9%) non vede margini di cambiamento.</p>
<p>Tuttavia, nonostante un passato recente negativo, <em>gli imprenditori intervistati mostrano ottimismo per il futuro</em>. Il 45% di questi dichiara, infatti, di avere obiettivi di fatturato superiori per il 2010. Sebbene quasi la metà del campione sembri scommettere sull&#8217;uscita dalla crisi, non si può dire che questa sia prossima. Quel 30% di imprenditori che dichiara di avere obiettivi di fatturato inferiori ammonisce sul fatto che non è ancora il momento di abbassare la guardia, né di azzardare la fine del periodo nero per la nostra economia.</p>
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		<title>Milano chiude in calo con l&#8217;Europa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 22:05:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Crisi 2009]]></category>
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		<category><![CDATA[milano finanza]]></category>
		<category><![CDATA[piazza affari]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 24 nov. (Adnkronos/Ign) - Chiude in calo Piazza Affari, trascinata al ribasso da Wall Street in discesa dopo i forti guadagni della vigilia e la revisione al ribasso delle stime sull'andamento del Pil Usa nel terzo trimestre. Cedono l'Ftse Mib, a 22.708,45 punti (-1,08%), e l'All Share, a -1,06% (23.145,84), più delle altre Piazze europee. Parigi chiude a -0,75%, Francoforte a -0,55%, Londra a -0,59%.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 24 nov. (Adnkronos/Ign) &#8211; Chiude in calo Piazza Affari, trascinata al ribasso da Wall Street in discesa dopo i forti guadagni della vigilia e la revisione al ribasso delle stime sull&#8217;andamento del Pil Usa nel terzo trimestre. Cedono l&#8217;Ftse Mib, a 22.708,45 punti (-1,08%), e l&#8217;All Share, a -1,06% (23.145,84), più delle altre Piazze europee. Parigi chiude a -0,75%, Francoforte a -0,55%, Londra a -0,59%.<br />
In Piazza Affari tiene Pirelli, maglia rosa dell&#8217;Ftse Mib, ben comprata da stamani sulla scia di un upgrade da parte di Morgan Stanley: le azioni della Bicocca chiudono a un prezzo di riferimento di 0,426 euro (+1,91%), non lontane dal massimo infraday di 0,429 euro, con volumi significativi (75 mln contro una media di seduta di 55,6 mln).</p>
<p>Denaro anche su Autogrill, che guadagna l&#8217;1,64% a 8,655 euro, ma con volumi sotto la media, e su Banca Mps che, con scambi sopra la media, chiude a +1,64% a un riferimento di 8,655 euro. Regge Luxottica chiudendo a un riferimento di 17,31 euro (+0,82%); positiva Intesa SanPaolo (+0,51% a 2,9825 euro), che ha lanciato un nuovo eurobond da 1,5 mld di euro.</p>
<div align="center"><img src="http://www.myluxury.it/img/piazza-affari.jpg" alt="borsa" /></div>
<p>Maglia nera del paniere Banco Popolare, che chiude a 5,81 euro (-3,17%) dopo l&#8217;exploit di lunedì (+5,63%). Scambi a 12,9 mln, contro una media di 8,75 mln. Ritracciano anche Tenaris (-2,63% a 13,69 euro) e Impregilo (-2,55% a 2,385 euro), dopo l&#8217;exploit del giorno precedente.</p>
<p>Positive, tra le altre, Parmalat (+0,37% a 2,0425 euro) e Atlantia (+0,17%). Sullo Star, seduta positiva per Eems (+6,67% a 1,055 euro), negativa per Emak (-4,48% a 3,2 euro) e Digital Bros (-2,68% a 2,2725 euro). Tra le Mid Cap, cedono Landi Renzo (-2,93% a 2,985 euro), Banca Generali (-2,58% a 8,105 euro) e Cementir (-2,51% a 3,0125 euro). Exploit di Piaggio (+6,18% a 1,89 euro), mentre Coin guadagna il 2,67% a 4,23 euro, dopo che l&#8217;ad Stefano Beraldo ha detto che &#8221;le vendite sono andate molto bene nel terzo trimestre&#8221;. Sul resto del listino bene Biancamano, che prevede di distribuire il dividendo dal 2010, segna +6,55% a 1,545 euro, Fullsix (+6,16% a 1,275 euro) e Autostrade Meridionali (+5,49% a 17,5 euro). Boom per Snia (+32,03% a 0,1385 euro), che però è stata bersagliata dalle vendite nelle scorse settimane e sta risalendo dai minimi dell&#8217;anno, toccati a 0,1030 euro. Male Camfin (-6,11% a 0,315 euro), Ratti a 0,318 euro (-6,19%) e Safilo (-6,09% a 0,486 euro). Altra seduta da dimenticare per Sadi Servizi Industriali, che chiude a -10,11% a 0,4225 euro.</p>
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		<title>Piazza Affari apre negativa</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, 24 nov. (Adnkronos/Ign) - Piazza Affari apre negativa: l'indice Ftse Mib segna -0,72% a 22.787 punti, l'All Share -0,62% a 23.283 e lo Star -0,06% a 11.253. In controtendenza Banco Popolare che scambia in positivo dopo l'annuncio dell'istituto di emettere obbligazioni convertibili per un massimo di un miliardo di euro. Il titolo segna un progresso dello 0,17% a 6,01 euro, dopo aver chiuso ieri con un balzo del 5,63%. Buoni i volumi: nei primi 15 minuti di contrattazioni sono stati scambiati un milione di pezzi, contro la media giornaliera di 8,7 milioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 24 nov. (Adnkronos/Ign) &#8211; Piazza Affari apre negativa: l&#8217;indice Ftse Mib segna -0,72% a 22.787 punti, l&#8217;All Share -0,62% a 23.283 e lo Star -0,06% a 11.253. In controtendenza Banco Popolare che scambia in positivo dopo l&#8217;annuncio dell&#8217;istituto di emettere obbligazioni convertibili per un massimo di un miliardo di euro. Il titolo segna un progresso dello 0,17% a 6,01 euro, dopo aver chiuso ieri con un balzo del 5,63%. Buoni i volumi: nei primi 15 minuti di contrattazioni sono stati scambiati un milione di pezzi, contro la media giornaliera di 8,7 milioni.<br />
Apertura in ribasso anche per le altre piazze europee: Londra segna un calo dello 0,80% a 5.312 punti, Francoforte dello 0,90% a 5.749, Parigi dell&#8217;1,04% a 3.773 e Amsterdam dello 0,85% a 314,33.</p>
<p>La borsa giapponese chiude in calo: l&#8217;indice Nikkei 225 segna -1,01% a 9.401 punti. Wall Street chiude in buon rialzo: il Dow Jones Industrial segna un progresso dell&#8217;1,29% a 10.450 punti. </p>
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		<title>Internet, Murdoch-Gates in campo contro le news gratis su Google</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 13:42:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Londra, 23 nov. - (Adnkronos) - La Microsoft discute con la News Corp un accordo secondo il quale la societa' di Rupert Murdoch verrebbe pagata per togliere i siti web dei propri media da Google. Lo scrive oggi il 'Financial times', commentando che l'intesa prepara il terreno "per uno scontro fra motori di ricerca che potrebbe offrire un raggio di luce all'industria dei giornali".]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Londra, 23 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; La Microsoft discute con la News Corp un accordo secondo il quale la societa&#8217; di Rupert Murdoch verrebbe pagata per togliere i siti web dei propri media da Google. Lo scrive oggi il &#8216;Financial times&#8217;, commentando che l&#8217;intesa prepara il terreno &#8220;per uno scontro fra motori di ricerca che potrebbe offrire un raggio di luce all&#8217;industria dei giornali&#8221;.<br />
L&#8217;impulso alle discussioni proviene dalla News Corp, ma il quotidiano economico britannico rivela che Microsoft ha avvicinato altri grandi gruppi di media per convincerli a ritirarsi da Google.</p>
<p>Microsoft ha avviato in giugno un proprio motore di ricerca, chiamato Bing, e il ceo Steve Ballmer, ha affermato che la societa&#8217; e&#8217; pronta a investire massicciamente nei prossimi anni per farne un serio rivale di Google.</p>
<p>Secondo il Financial Times, la maggior beneficiaria dello sforzo di Microsoft sarebbe l&#8217;industria dei giornali che deve ancora costruire un modello sicuro di business che sostituisca adeguatamente il calo dei guadagni nella vendita dei gionali e degli spazi pubblicitari.</p>
<p><strong><em>Ma non hanno capito che la forza di internet è proprio reperire materiale gratuitamente?</em></strong></p>
<div align="center"><img src="http://mika29.files.wordpress.com/2009/03/bill-gates1.jpeg" alt="bill gates" /></div>
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		<title>Cohousing&#8230; contro il caos delle città</title>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 13:47:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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		<description><![CDATA[Roma, 22 nov. - (Adnkronos) - Per contrastare gli effetti dispersivi della metropoli contemporanea, affollata e caotica, arriva il cohousing, il nuovo modo di abitare economico ed ecosostenibile. Si tratta di una coresidenza che recupera spazi e tempi fondandosi sul coinvolgimento diretto delle persone.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 22 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Per contrastare gli effetti dispersivi della metropoli contemporanea, affollata e caotica, arriva il cohousing, il nuovo modo di abitare economico ed ecosostenibile. Si tratta di una coresidenza che recupera spazi e tempi fondandosi sul coinvolgimento diretto delle persone.<br />
Questo nuovo sistema si basa sulla condivisione tra un gruppo di persone di spazi e servizi comuni, allo scopo di rendere la vita piu&#8217; semplice, meno consumistica e piu&#8217; rispettosa dell&#8217;ambiente. Sono veri e propri progetti residenziali, per lo piu&#8217; costituiti da 20-40 unita&#8217; abitative, realizzati da persone amiche, single e famiglie, che vogliono provare ad abitare insieme.</p>
<p>&#8221;E&#8217; una filosofia abitativa dove si progettano gli spazi da condividere e la vita che prendera&#8217; piede&#8221; spiega all&#8217;ADNKRONOS, Nadia Simionato, responsabile delle relazioni esterne dell&#8217;azienda di servizi Cohousing Ventures srl. In pratica, ognuno vive nel proprio alloggio privato, ma decide di condividere una serie di spazi, di risorse e di servizi, come ad esempio il carsharing, la palestra, il giardino e addirittura la stanza per gli ospiti.</p>
<p>Tutti progetti che, ovviamente, rispondono ai dettami della bioarchitettura e puntano all&#8217;utilizzo di materiali naturali e di energie rinnovabili. E non solo. La coresidenza, infatti, possiede anche un valore sociale, in quanto contrasta il fenomeno delle solitudini sociali, sempre piu&#8217; diffuso in citta&#8217;, a seguito della crisi della famiglia e delle relazioni con il vicinato.</p>
<p><img align="left" src="http://cohousing.it/images/stories/cohousing_home_brindisi.jpg" alt="cohousing" /></p>
<p>La forza del cohousing, quindi, &#8221;e&#8217; rappresentata da quelle persone che partono con un&#8217;idea di gruppo e con l&#8217;interesse di condividere qualcosa&#8221; e le motivazioni alla base di questa scelta di vita &#8221;non risiedono nella religione o in qualche ideologia ma nella socialita&#8217; e nella voglia di rendere la propria vita piu&#8217; sostenibile riducendo i consumi&#8221; aggiunge la Simionato.</p>
<p>Questa vita di gruppo, pero&#8217;, &#8221;prevede una progettazione guidata insieme a psicologi, sociologi e architetti: in tre-quattro mesi, si fissano 5-6 incontri dove le persone interessate si confrontano e stabiliscono come vogliono il proprio cohousing, contribuendo alla stesso tempo alla formazione del gruppo&#8221;.</p>
<p>Ma qual e&#8217; il profilo della persona che sceglie di vivere in una coresidenza? Per la Simionato &#8221;vivere in cohousing e&#8217; un&#8217;impostazione mentale. Si tratta mediamente di persone con un profilo culturale elevato e le figure piu&#8217; attive sono le donne&#8221;. Quanto all&#8217;eta&#8217; &#8221;ci sono giovani, fino ai 40 anni, neo-famiglie con figli piccoli e anziani. Si riscontra un gap solo nelle famiglie con figli adolescenti che hanno uno stile di vita gia&#8217; consolidato&#8221;.</p>
<p>.. contro il caos delle città, arriva il nuovo modo di abitare ecosostenibile</p>
<p>Nato in Scandinavia negli anni Sessanta, il cohousing si e&#8217; diffuso particolarmente in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia, Giappone con piu&#8217; di mille insediamenti e, recentemente, sta prendendo piede anche in Italia. I primi progetti di questo tipo stanno sorgendo a Milano come l&#8217;Urban Villane di Bovisa e il &#8216;GreenHouse&#8217; nel quartiere Lambrate che pongono forte attenzione alla sostenibilita&#8217; e al risparmio energetico.</p>
<p><img align="right" src="http://cohousing.it/images/stories/copartnership/copartnership.jpg" alt="cohousing" /></p>
<p>La comunita&#8217; di Bovisa e&#8217; gia&#8217; all&#8217;opera. A luglio, sono state gia&#8217; consegnate alcune case e attualmente sono 32 le famiglie gia&#8217; trasferite. &#8221;Entro dicembre si conta di consegnare anche quelle restanti&#8221; annuncia la responsabile delle relazioni esterne Cohousing Ventures. La particolarita&#8217;, invece, di &#8216;GreenHouse&#8217; e&#8217; una serra di produzione verticale ad alta tecnologia, un vero e proprio orto in citta&#8217;, capace di garantire almeno il 50% del fabbisogno di verdura fresca e piccoli frutti degli abitanti.</p>
<p>Le famiglie che abiteranno gli appartamenti di &#8216;GreenHouse&#8217; (da 50 a 150 mq) avranno a disposizione anche altri 400 metri quadrati di spazi comuni (lavanderia, hobby room, area relax, area fitness, biblioteca, stanza della musica, living con cucina, area giochi per i bambini, appartamento per gli ospiti e solarium). Questo nuovo progetto sara&#8217; pronto entro l&#8217;autunno del 2011 e sara&#8217; realizzato in cooperativa da Cohousing Ventures che sosterra&#8217; l&#8217;adesione della cooperativa al consorzio Ccl &#8211; Confcooperative, gestendo la progettazione partecipata e la formazione della comunita&#8217; residenziale.</p>
<p>Come in tutti i progetti cooperativi, i costi delle abitazioni di Greenhouse saranno ridotti ai costi effettivi di acquisto dell&#8217;area, progettazione, costruzione, facilitazione sociale, accompagnamento e direzione lavori (3.330 euro al metro quadro, spazi comuni e serra verticale compresa). Il costo degli appartamenti, infatti, spiega la Simionato, &#8221;a metro quadrato e&#8217; inferiore al prezzo di mercato. Il valore aggiunto pero&#8217; e&#8217; rappresentato dagli spazi comuni che non pesano sul costo della casa&#8221;.</p>
<p>Attualmente, in Italia, i progetti di coresidenza riguardano solo la citta&#8217; di Milano che &#8216;&#8217;sta dando molta rilevanza a questo fenomeno sociale&#8221; ma, presto &#8221;partiranno delle collaborazioni con alcuni architetti per avviare progetti di questo tipo anche in altre zone del territorio nazionale&#8221;. L&#8217;obiettivo, conclude la Simionato, &#8221;e&#8217; di mettere in cantiere 10 nuovi progetti entro la fine del nuovo anno&#8221;.</p>
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		<title>Giocattoli per bambini troppo costosi? Affittarli razionalizza consumi e riduce rifiuti</title>
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		<pubDate>Sat, 21 Nov 2009 13:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 20 nov. - (Adnkronos) - Il natale si avvicina. Ma insieme alla festività arriva anche il pensiero dei regali e i più esigenti sono sempre i più piccoli che mostrano sempre un grande entusiasmo per i giocattoli nuovi, che però si spegne velocemente. I giocattoli per bambini, infatti, oltre ad essere spesso costosi, hanno anche un ciclo di vita molto breve. Allora come evitare di spendere, contribuendo a ridurre i rifiuti senza privarsi del piacere di usare le cose?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 20 nov. &#8211; (Adnkronos) &#8211; Il natale si avvicina. Ma insieme alla festività arriva anche il pensiero dei regali e i più esigenti sono sempre i più piccoli che mostrano sempre un grande entusiasmo per i giocattoli nuovi, che però si spegne velocemente. I giocattoli per bambini, infatti, oltre ad essere spesso costosi, hanno anche un ciclo di vita molto breve. Allora come evitare di spendere, contribuendo a ridurre i rifiuti senza privarsi del piacere di usare le cose?<br />
Diverse le soluzioni. Con il sito &#8216;Rent a toy&#8217;, ad esempio è possibile affittare giocattoli per bambini. Si paga una quota di iscrizione e si possono scegliere giocattoli da usare per un mese e poi restituire per averne di nuovi. Affittarli per un periodo di tempo permette di godere della prima fase di entusiasmo, senza riempirsi la casa di oggetti inutilizzati.</p>
<p>L’idea e’ venuta ad un padre di famiglia con tre bambini e sono disponibili giocattoli per tutte le età, dai primi mesi fino ai dinosauri e ai videogiochi Wii. I giocattoli sono usati, ma trattati con cura. Ad ogni rientro vengono ispezionati e sanificati per essere consegnati alla famiglia successiva.</p>
<p>Si basa sulla stessa logica anche l’impresa americana &#8216;Babyplays&#8217;, che propone ai genitori un servizio in abbonamento di fornitura costante di giocattoli. Per una costo che va dai 40 dollari fino ai 65 dollari mensili, gli abbonati possono ricevere per posta da quattro a sei giochi ogni mese. I giochi ricevuti possono essere trattenuti tutto il tempo che si vuole; quando il “piccolo” si è stancato, si rispediscono a Babyplays che, nel giro, di pochissimo tempo ne recapiterà di nuovi.</p>
<div align="center"><img src="http://www.skyboxcreative.com/news/wp-content/uploads/2008/12/rentAtoy_Booth_6889.jpg" alt="rent a toy" width="400"/></div>
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		<title>Skype venduto all&#8217;asta per 2 miliardi di dollari</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Nov 2009 20:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Roma, 20 nov. (Adnkronos) - Il gigante delle aste on line eBay ha venduto Skype, il servizio di telefonia che viaggia su internet, per 2 miliardi di dollari, l'equivalente di 1,34 miliardi di euro. Ad acquistare Skype e' un fondo d'investimento privato di cui fa parte uno dei fondatori dello stesso servizio di telefonia internet.
L'accordo prevede la cessione del 70% delle quote in possesso di eBay per una cifra di 1,9 miliardi di dollari (1,27 miliardi di euro), il resto sara' versato in seguito. Il sito eBay quindi detiene ancora il 30% di Skype. La proprieta' del software rimane a Skype attraverso Joltid Ltd, l'azienda dei diritti d'autore.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Roma, 20 nov. (Adnkronos) &#8211; Il gigante delle aste on line eBay ha venduto Skype, il servizio di telefonia che viaggia su internet, per 2 miliardi di dollari, l&#8217;equivalente di 1,34 miliardi di euro. Ad acquistare Skype e&#8217; un fondo d&#8217;investimento privato di cui fa parte uno dei fondatori dello stesso servizio di telefonia internet.<br />
L&#8217;accordo prevede la cessione del 70% delle quote in possesso di eBay per una cifra di 1,9 miliardi di dollari (1,27 miliardi di euro), il resto sara&#8217; versato in seguito. Il sito eBay quindi detiene ancora il 30% di Skype. La proprieta&#8217; del software rimane a Skype attraverso Joltid Ltd, l&#8217;azienda dei diritti d&#8217;autore.</p>
<div align="center"><img src="http://www.ziorufus.it/wp-content/uploads/2007/08/skype.png" alt="skype" width="240" /></div>
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		<title>Conto Energia: in arrivo incentivi più bassi per il fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 14:26:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una proposta presentata in questi giorni da Confindustria Anie/Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), prende atto della situazione e propone perciò di rivedere il sistema e ridurre le tariffe incentivanti rispetto alle attuali. Per il quinquennio 2011-2015 Confindustria vuole portare il limite di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 MW ad almeno 7mila MW, nonché di riformulare la suddivisione per classi di potenza (da 3 a 5). Il taglio dell'incentivo, a seconda delle classi di potenza, sarebbe compreso tra il 5 e il 20%. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potrebbero poi subire una ulteriore riduzione annua pari al 5%, continuando comunque a garantire adeguati profitti agli investitori e alla filiera industriale. «L'Italia avrà sempre bisogno di un livello di incentivazione superiore a quello degli altri paesi - ha dichiarato Gert Gremes, presidente di Gifi, all'Italian Energy Summit - ma con questa proposta cerchiamo di essere realisti. Bisogna però avere presente che il fotovoltaico rappresenta un investimento per il Paese: a medio-lungo termine contribuirà a ridurre i costi dell'energia e la dipendenza dall'estero». Grazie al nuovo regime tariffario proposto, sostiene l'Anie/Gifi, entro il 2020 si garantirebbe inoltre l'installazione di 15.000 MW di impianti fotovoltaici e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una proposta presentata in questi giorni da Confindustria Anie/Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), prende atto della situazione e propone perciò di rivedere il sistema e ridurre le tariffe incentivanti rispetto alle attuali. Per il quinquennio 2011-2015 Confindustria vuole portare il limite di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 MW ad almeno 7mila MW, nonché di riformulare la suddivisione per classi di potenza (da 3 a 5). Il taglio dell&#8217;incentivo, a seconda delle classi di potenza, sarebbe compreso tra il 5 e il 20%. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potrebbero poi subire una ulteriore riduzione annua pari al 5%, continuando comunque a garantire adeguati profitti agli investitori e alla filiera industriale. «L&#8217;Italia avrà sempre bisogno di un livello di incentivazione superiore a quello degli altri paesi &#8211; ha dichiarato Gert Gremes, presidente di Gifi, all&#8217;Italian Energy Summit &#8211; ma con questa proposta cerchiamo di essere realisti. Bisogna però avere presente che il fotovoltaico rappresenta un investimento per il Paese: a medio-lungo termine contribuirà a ridurre i costi dell&#8217;energia e la dipendenza dall&#8217;estero». Grazie al nuovo regime tariffario proposto, sostiene l&#8217;Anie/Gifi, entro il 2020 si garantirebbe inoltre l&#8217;installazione di 15.000 MW di impianti fotovoltaici e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro.</p>
<div align="center"><img src="http://www.nrgzone.it/immagini/fotovolt34.jpg" alt="fv" /></div>
<p>Sui sussidi è ancora più netta la posizione di Richard Paul Ingmar Wilheim, responsabile area sviluppo Italia di Enel Green Power: «L&#8217;industria ha il dovere di creare una vera concorrenzialità nelle energie rinnovabili, occorre cioè pensare di poter fare a meno degli incentivi nel più breve tempo possibile. Bisogna investire e sviluppare ricerca sulle nuove fonti: il fotovoltaico sarà in grado di raggiungere la grid parity entro tre-cinque anni. A quel punto si aprirà un grande potenziale di sviluppo per il solare nel settore residenziale. Considerando anche la particolare conformazione del territorio italiano, sono convinto infatti che la grande maggioranza del fotovoltaico sarà garantita in futuro da impianti di piccola taglia».</p>
<p>(Fonte ENERGIA24CLUB)</p>
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		<title>Ambiente: il 70% degli italiani e&#8217; molto sensibile alle tematiche di eco-innovazione</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 13:33:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Milano, 18 nov. (Adnkronos) - Il 70% degli italiani e' molto sensibile alle tematiche ambientali. E' quanto emerso nel corso dell'incontro che si e' tenuto ieri a Milano, nella sede di Assolombarda, in occasione del lancio dell'8° edizione del Sodalitas Social Award, il piu' importante riconoscimento in Italia per la Responsabilita' Sociale promosso da Fondazione Sodalitas, in collaborazione con Enel e con il contributo di Vodafone Italia. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 18 nov. (Adnkronos) &#8211; Il 70% degli italiani e&#8217; molto sensibile alle tematiche ambientali. E&#8217; quanto emerso nel corso dell&#8217;incontro che si e&#8217; tenuto ieri a Milano, nella sede di Assolombarda, in occasione del lancio dell&#8217;8° edizione del Sodalitas Social Award, il piu&#8217; importante riconoscimento in Italia per la Responsabilita&#8217; Sociale promosso da Fondazione Sodalitas, in collaborazione con Enel e con il contributo di Vodafone Italia.<br />
Una delle novita&#8217; piu&#8217; significative di questa edizione e&#8217; l&#8217;assegnazione del Premio Speciale per la migliore iniziativa di Eco-Innovazione, che verra&#8217; assegnato alle imprese e alle organizzazioni territoriali che abbiano realizzato eco-innovazioni di qualsiasi natura, ad esempio nei settori della motorizzazione, delle energie alternative, dell&#8217;elettronica e delle sue applicazioni ai beni di consumo, alle telecomunicazioni, all&#8217;abbattimento delle emissioni di CO2 e alla riduzione del consumo dell&#8217;acqua.</p>
<p>Dall&#8217;analisi realizzata da Gfk Eurisko e presentata dal suo vicepresidente Paolo Anselmi, emerge che le imprese piu&#8217; sensibili dal punto di vista ambientale possono contare su una disponibilita&#8217; e un&#8217;attenzione da parte dei consumatori in sensibile crescita rispetto al passato. &#8220;L&#8217;innovazione sostenibile &#8211; afferma Anselmi &#8211; si presenta oggi come un&#8217;opportunita&#8217; da non perdere&#8221;, poiche&#8217; realizza &#8220;un vantaggio doppio, per le imprese che vedono migliorare i loro risultati economici e per la collettivita&#8217;, grazie all&#8217;impatto positivo sulla lotta al cambiamento climatico e alla difesa dell&#8217;ambiente&#8221;.</p>
<div align="center"><img src="http://uploads.trovanome.it/ecotecnologie.org/images/ecotecnologie_org_bkumbria_1254822173.jpg" alt="eco" /></div>
<p>Andrea Poggio, vicepresidente di Legambiente, ha messo in risalto il grande valore che l&#8217;impegno delle imprese sui temi dell&#8217;eco-innovazione avra&#8217; per la crescita del sistema economico del Paese, in termini di nuove tecnologie e nuovi processi produttivi, i quali creeranno le premesse per un aumento considerevole di nuovi posti di lavoro. &#8220;L&#8217;economia sostenibile &#8211; dice &#8211; sara&#8217; uno degli artefici della ripresa economica del sistema Paese, aiutando le imprese a uscire prima e meglio dalla crisi&#8221;.</p>
<p>I progetti che hanno ricevuto riconoscimenti nelle precedenti edizioni del Premio, insieme a tutti gli altri candidati in questi anni, sono consultabili su Sodalitas Social Solution (www.sodalitas.socialsolution.it), il database online sulla Corporate Responsibility che raccoglie oltre 1100 progetti di CSR.</p>
<p>Le candidature per l&#8217;8° edizione possono essere presentate entro il 31 gennaio 2010 compilando la scheda d&#8217;iscrizione da oggi scaricabile &#8211; unitamente al bando &#8211; dal sitowww.sodalitas.it. La partecipazione al Premio e&#8217; gratuita.</p>
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		<title>Milano: a Buccinasco la prima scuola in Italia a bassissimo consumo, è illuminata a led</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Nov 2009 15:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>stefanopaterlini</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E' a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; a Buccinasco, in provincia di Milano, la prima scuola italiana completamente illuminata a led, sistema di illuminazione a basso consumo.<br />
&#8220;La scuola e&#8217; il luogo eccezionale in cui si introducono i ragazzi al senso della vita&#8221;. E&#8217; questo il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia che, a Buccinasco ha inaugurato la nuova sede della Nova Terra, la prima scuola italiana completamente illuminata a led.</p>
<p>Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti anche il vicepresidente della Camera, Maurizio Lupi, l&#8217;onorevole Valentina Aprea, il consigliere regionale Mario Sala, il presidente del Consiglio provinciale, Bruno Dapei, sindaci e rappresentanti delle amministrazioni locali e l&#8217;attore Franco Nero.</p>
<p>&#8220;La questione educativa &#8211; ha spiegato Formigoni nel suo intervento &#8211; e&#8217; centrale. Il mondo puo&#8217; avere tutti i problemi possibili e immaginabili, attraversare fasi di crisi e momenti difficili, ma il bisogno di essere educati a capire il significato della vita, dei fatti che accadono rimane centrale. La sfida culturale e politica che oggi abbiamo di fronte e che voi ci indicate che e&#8217; possibile affrontare e vincere e&#8217; quindi quella di riportare al centro la persona, la sua liberta&#8217; e responsabilita&#8217;&#8221;.</p>
<p>La cooperativa Nova Terra, si spiega dalla Regione Lombardia, &#8220;nasce nel 1979 dall&#8217;iniziativa di alcune famiglie di Buccinasco, desiderose di proseguire e verificare, anche nell&#8217;ambito scolastico, la loro esperienza cristiana e di poter costruire un soggetto educativo che rispondesse al bene comune. La successiva proposta di un&#8217;impresa di costruzioni di mettere a disposizione l&#8217;edificio che stava costruendo e che sarebbe dovuto servire ad altro e la collaborazione con la Fondazione Rosanna Salvi, costituita ad hoc e partner privilegiato della cooperativa, hanno consentito di realizzare questo modernissimo edificio scolastico&#8221;.</p>
<p>Si tratta di quattromila metri quadri di superficie dove trovano posto dieci aule elementari, sei per le scuole medie, quattro per quelle di interciclo, un&#8217;aula integrativa, una sala lettura-biblioteca, un refettorio, una palestra interamente in parquet e quattro laboratori tecnico-artistici. &#8220;Finito in tempo record, grazie anche all&#8217;aiuto dei genitori che, per diverse sere di fila, si sono &#8216;rimboccati le maniche&#8217; per regalare ai propri figli un primo giorno di scuola memorabile, il plesso scolastico -si legge in una nota di Regione Lombardia- e&#8217; davvero innovativo&#8221;.</p>
<p>Realizzato con materiali eco-compatibili e&#8217; illuminato con tecnologia led, light emitting diode. La luce diffusa in maniera uniforme ha caratteristiche che la rendono all&#8217;avanguardia per quanto riguarda le politiche ambientali del futuro in conformita&#8217; al protocollo di Kyoto. I led non emettono raggi ultravioletti e infrarossi e garantiscono un risparmio energetico del 50% rispetto a lampadine a basso consumo, dell&#8217;85% rispetto a quelle a incandescenza e hanno una durata nel tempo fino a 50 mila ore, contro le circa 2 mila di quelle tradizionali.</p>
<div align="center"><img src="http://www.energia360.org/immagini/Tecnologia_led.jpg" alt="illuminazione a led" /></div>
<p>Formigoni ha spiegato che &#8220;Regione Lombardia vuole essere al fianco dei genitori che hanno cosi&#8217; a cuore l&#8217;educazione dei propri figli. E proprio con questo obiettivo abbiamo studiato strumenti che potessero concretamente lasciare liberi i genitori di scegliere la scuola migliore&#8221;. Da qui l&#8217;introduzione del buono scuola prima e della dote, dopo. Misure che da anni contribuiscono, con un successo sempre crescente, a rendere meno gravose per i bilanci delle famiglie le rette scolastiche.</p>
<p>Provvedimenti ai quali si sono affiancati poi una legge sull&#8217;istruzione e la formazione professionale, che da&#8217; pari dignita&#8217; al canale della formazione professionale rispetto al canale classico dei licei e che equipara soggetti erogatori pubblici e privati. Un testo che rende organico l&#8217;intero sistema della formazione professionale, offrendo un quadro compiuto e unitario dei diversi percorsi educativi e formativi, come gia&#8217; avviene per il sistema dell&#8217;istruzione.</p>
<p>Oggi, infatti, l&#8217;obbligo di istruzione puo&#8217; essere assolto sia nelle scuole statali sia nei centri di formazione professionale accreditati, dando cosi&#8217; una risposta concreta alla sempre piu&#8217; pressante domanda di competenze che emerge nei settori produttivi. Attraverso la Dote, poi, Regione Lombardia ha arricchito e razionalizzato il sostegno alla persona favorendo la liberta&#8217; di scelta dei cittadini nella scuola paritaria, sostenendo le famiglie meno abbienti, promuovendo le eccellenze.</p>
<p>&#8220;Oggi &#8211; ha concluso il presidente Formigoni facendo riferimento alla visita che ha effettuato fra le classi &#8211; ho trovato bambini sorprendenti, prontissimi a rispondere alle sollecitazioni degli adulti. Si vede che c&#8217;e&#8217; dietro un lavoro educativo importante che nasce dal desiderio di educare in un certo modo i propri figli e di mettersi continuamente in gioco&#8221;.</p>
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