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F1, doppietta Red Bull ad Abu Dhabi.

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nov/09
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Abu Dhabi, 1 nov. (Adnkronos) – Sebastian Vettel ha vinto il Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale 2009 di Formula 1. Il pilota tedesco della Red Bull, al quarto successo stagionale e al quinto della carriera, ha preceduto il suo compagno di squadra, l’australiano Mark Webber. L’inglese Jenson Button, nuovo campione del mondo, al volante della Brawn GP ha chiuso al terzo posto.
A punti anche il brasiliano Rubens Barrichello (Brawn GP), il tedesco Nick Heidfeld (Bmw), il giapponese Kamui Kobayashi (Toyota), l’italiano Jarno Trulli (Toyota) e lo svizzero Sebastien Buemi (Toro Rosso). Giornata negativa per la Ferrari: il finlandese Kimi Raikkonen chiude al dodicesimo posto, Giancarlo Fisichella al sedicesimo.

Button chiude l’annata dominando la classifica piloti con 95 punti. Vettel è secondo a quota 84, Barrichello è terzo a 77. La Brawn GP, da due settimane campione costruttori, termina la stagione con 172 punti. La Red Bull è seconda con 153,5. La McLaren-Mercedes con 71 punti è terza davanti alla Ferrara, quarta a quota 70.

La doppietta della Red Bull nel Gp di Abu Dhabi fa calare il sipario sul Mondiale 2009 di Formula 1 che incorona l’accoppiata Jenson Button-Brawn GP e finisce l’agonia della Ferrari.

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Il finlandese Kimi Raikkonen dà l’addio al Cavallino con un dodicesimo posto. Lo ‘zero’, ovviamente, non serve a conquistare la terza piazza nel campionato costruttori: anche l’ultimo obiettivo sfugge al team di Maranello, relegato ad un ruolo da comprimario nell’episodio finale episodio di un’annata cominciata male e terminata nello stesso modo.

Finisce senza sorrisi anche il 2009 di Lewis Hamilton, che avrebbe voluto onorare fino in fondo il numero 1 esibito quest’anno sul muso della sua McLaren-Mercedes. L’inglese, partito dalla pole position, in effetti dà l’impressione di poter inaugurare l’albo d’oro di Abu Dhabi con il proprio nome. Dopo il semaforo verde, che scatta in condizioni di luce naturale, bastano pochi giri per capire che la vittoria è riservata a 3 piloti. Negli specchietti di Hamilton resistono solo le sagome delle Red Bull di Vettel e Webber. Tutti gli altri, a cominciare Button, devono adattarsi alle posizioni di rincalzo in una lunga processione.

Per vedere un sorpasso, bisogna prestare attenzione a ciò che accade in coda al gruppo dove nessuno pensa ai punti. Un brivido, si fa per dire, anima l’undicesimo giro: Hamilton supera indenne un’escursione nelle vie di fuga e consente a Vettel di ridurre il gap a circa un secondo. Il tedesco, in realtà, non ha mai la chance di tentare l’attacco: il Kers garantisce alla McLaren l’accelerazione supplementare per allungare nei tratti più favorevoli del tracciato. Il copione cambia radicalmente dopo il primo pit stop: Vettel balza al comando e Hamilton alza bandiera bianca. Il pilota di Stevenage deve ritirarsi per problemi ai freni: l’annata da campione del mondo si chiude mestamente.

Il k.o. di Hamilton fa calare virtualmente il sipario sulla gara, visto che Vettel può gestire un ampio margine su Webber. La doppietta della Red Bull vacilla solo nel finale, quando Button arriva ad un secondo dalla piazza d’onore. Il campione del mondo, però, alla fine si accontenta del gradino più basso del podio per archiviare la stagione trionfale

Gp Abu Dhabi, Hamilton in pole e Vettel in prima fila. Male le due Ferrari

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ott/09
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Abu Dhabi, 31 ott. (Adnkronos) – Lewis Hamilton ha conquistato la pole position del Gp di Abu Dhabi, ultimo appuntamento del Mondiale di F1. Il britannico della McLaren ha chiuso il suo ultimo giro di qualifiche con il tempo di 1′40”948. In prima fila anche la Red Bull del tedesco Sebastian Vettel (1′41”615).
La seconda fila è aperta dall’altra Red Bull dell’australiano Mark Webber, che ha chiuso davanti alla Brawn Gp del brasiliano Rubens Barrichello. Quinto Jenson Button, già laureatosi campione del mondo con la BrawnGp, che scatterà dalla terza fila al fianco della Toyota di Jarno Trulli. Male le due Ferrari: Kimi Raikkonen è stato eliminato nel Q2 e domani scatterà dall’undicesima posizione in griglia. Da dimenticare la qualifica di Giancarlo Fisichella, subito fuori e ultimo nella griglia di partenza.

Per Hamilton è la quarta pole position stagionale e la diciassettesima in carriera.

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”Sono contento che questa stagione sia finita”, ha detto Luca Cordero di Montezemolo, presidente della Ferrari, ai microfoni di Sky Sport al termine delle qualifiche del Gp di Abu Dhabi. ”Sono certo che faremo bene l’anno prossimo, domani è l’ultimo giorno da campioni del mondo”, aggiunge Montezemolo. Domenica, dopo l’ultima gara dell’anno, la Brawn GP conquisterà ufficialmente il titolo costruttori che nel 2008 è andato al Cavallino.

Sempre domani, Raikkonen disputerà l’ultima gara con la Ferrari. ”Solo la McLaren può darmi la chance di lottare per il Mondiale”, ha detto il pilota che con il Gp di Abu Dhabi chiuderà i 3 anni in rosso. Raikkonen esclude quindi l’ipotesi di accettare la corte della Toyota.

Mentre Fisichella non esclude un ritorno alla Force India nel Mondiale 2010. ”Perché no?”, dice rispondendo alle domande del magazine ‘Autosport’. Il pilota romano chiuderà il campionato 2009 al volante della Ferrari. Nella prossima stagione, dovrebbe essere il terzo driver del Cavallino. Ma il futuro è ancora da decifrare. ”Dopo questa gara vedremo quali possibilità ci sono. Per ora pensiamo solo alla corsa”, dice pensando ad Abu Dhabi.

Intanto, la Campos Meta 1 ha ufficializzato l’accordo con Bruno Senna. Il brasiliano sarà uno dei due piloti ufficiali del team spagnolo, che nel Mondiale 2010 esordirà nel circus. Senna, nipote dell’indimenticato Ayrton, aveva annunciato l’intesa già ieri dalla sua pagina di Twitter. ”Per la Campos Meta 1 è uno straordinario onore riportare il nome di Senna in Formula 1”, dice Enrique Rodriguez de Castro, amministratore delegato della prima scuderia spagnola del circus.

Formula1, la Fia volta pagina: Jean Todt nuovo presidente

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ott/09
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Parigi, 23 ott. (Adnkronos) – Jean Todt è stato eletto nuovo presidente della Federazione internazionale dell’automobile (Fia). Il 63enne francese succede all’inglese Max Mosley.
Jean Todt è stato eletto con 135 voti. L’altro candidato, il finlandese Ari Vatanen, ha raccolto 49 preferenze. Le astensioni e le schede nulle sono state nel complesso 12. I dati sono stati ufficializzati dalla Fia.

Con l’elezione di oggi, Todt corona una carriera dirigenziale cominciata oltre 20 anni come ‘deus ex machina’ dei successi ottenuti dalla Peugeot nel Mondiale Rally (1985-1986), alla Dakar e alla 24 ore di Le Mans. Il passaggio in Formula 1 avviene nel 1993, quando Todt assume il comando della scuderia Ferrari. La missione è riportare a Maranello il titolo iridato che sfugge dal 1979. Il team, con Ross Brawn come ‘cervello’ e con Michael Schumacher in pista, dopo un lungo rodaggio diventa praticamente imbattibile: la Ferrari conquista il Mondiale costruttori dal 1999 al 2004, Schumi fa cinquina dal 2000 al 2004. A Maranello, Todt assume anche l’incarico di direttore generale dell’azienda e, dall’ottobre 2006, di amministratore delegato. Il francese conserva il controllo operativo della squadra corse fino al 2008, quando viene rimpiazzato da Stefano Domenicali. Il 17 marzo 2009 lascia la Ferrari e si prepara alla nuova avventura.

Todt punta ad essere il presidente di tutti nella ‘nuova’ Federazione internazionale dell’automobile. ”Amo le auto, amo le corse. Sono motivato”, dice nella giornata che segna l’inizio del suo quadriennio alla guida dell’organizzazione. ”Sono felice di vedere che paesi di ogni continente abbiano deciso di sostenere la mia candidatura. La Fia non è solo Formula 1, è formata anche da decine di milioni di persone in tutto il mondo”, aggiunge l’ex boss della Ferrari.

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”E’ molto importante che la Francia sia rappresentata ai più alti livelli dello sport internazionale”, ha sottolineato il presidente francese Nicolas Sarkozy il quale si è anche detto ”estremamente felice”.

Per Luca Cordero di Montezemolo, presidente dell’associazione dei team di Formula 1 (Fota), ora ”la Federazione si rinnoverà e ristabilirà un clima aperto al dialogo e alla costruttiva collaborazione con i team e con la Fota, garantendo così la stabilità regolamentare e dell’intero ambiente”.

Michael Schumacher, che sosteneva la candidatura di Todt, ha definito ”molto positivo” l’esito dell’elezione alla Fia. ”Ha vinto l’uomo giusto. Ovviamente sono molto felice per lui, come amico e come uomo di sport. Sin dall’inizio non ho avuto dubbi, lui era il candidato più adatto. Penso che il suo stile, basato sul lavoro di squadra, porterà una ventata di aria fresca che gioverà alla Fia. Si trova ad affrontare una grande sfida ora. Finora, però, è sempre stato all’altezza di ogni impegno”.