Siti, blog e web hosting gratis Crea sito web


 

Conto Energia: in arrivo incentivi più bassi per il fotovoltaico

19
nov/09
0

Una proposta presentata in questi giorni da Confindustria Anie/Gifi (Gruppo imprese fotovoltaiche italiane), prende atto della situazione e propone perciò di rivedere il sistema e ridurre le tariffe incentivanti rispetto alle attuali. Per il quinquennio 2011-2015 Confindustria vuole portare il limite di potenza incentivabile dagli attuali 1.200 MW ad almeno 7mila MW, nonché di riformulare la suddivisione per classi di potenza (da 3 a 5). Il taglio dell’incentivo, a seconda delle classi di potenza, sarebbe compreso tra il 5 e il 20%. Dal 2012 fino al 2015 le tariffe potrebbero poi subire una ulteriore riduzione annua pari al 5%, continuando comunque a garantire adeguati profitti agli investitori e alla filiera industriale. «L’Italia avrà sempre bisogno di un livello di incentivazione superiore a quello degli altri paesi – ha dichiarato Gert Gremes, presidente di Gifi, all’Italian Energy Summit – ma con questa proposta cerchiamo di essere realisti. Bisogna però avere presente che il fotovoltaico rappresenta un investimento per il Paese: a medio-lungo termine contribuirà a ridurre i costi dell’energia e la dipendenza dall’estero». Grazie al nuovo regime tariffario proposto, sostiene l’Anie/Gifi, entro il 2020 si garantirebbe inoltre l’installazione di 15.000 MW di impianti fotovoltaici e la creazione, lungo tutta la filiera, di almeno 90.000 posti di lavoro.

fv

Sui sussidi è ancora più netta la posizione di Richard Paul Ingmar Wilheim, responsabile area sviluppo Italia di Enel Green Power: «L’industria ha il dovere di creare una vera concorrenzialità nelle energie rinnovabili, occorre cioè pensare di poter fare a meno degli incentivi nel più breve tempo possibile. Bisogna investire e sviluppare ricerca sulle nuove fonti: il fotovoltaico sarà in grado di raggiungere la grid parity entro tre-cinque anni. A quel punto si aprirà un grande potenziale di sviluppo per il solare nel settore residenziale. Considerando anche la particolare conformazione del territorio italiano, sono convinto infatti che la grande maggioranza del fotovoltaico sarà garantita in futuro da impianti di piccola taglia».

(Fonte ENERGIA24CLUB)

Energia, Enel Catania con nuovo codice su rinnovabili

13
nov/09
0

(Teleborsa) – Roma, 13 nov – E’ giunto alla sua seconda edizione il Codice delle Rinnovabili e dell’Efficienza Energetica, che nelle oltre milleseicento pagine, raccoglie 122 norme nazionali e comunitarie, 25 circolari e risoluzioni, 38 sentenze, 38 delibere dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, 312 leggi regionali. Cifre che danno pienamente l’idea della mole del quadro normativo di riferimento prodotto finora.
L’edizione 2010 del Codice è stato presentato oggi a Catania, in occasione della IV tappa di Incredibile Enel – il villaggio itinerante dell’energia – da Luigi Pelaggi, Capo Segreteria Tecnica del Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, e da Gianluca Comin, direttore Relazioni Esterne di Enel, alla presenza di esponenti politici impegnati sul fronte ambientale, di operatori del settore ed esponenti del mondo accademico e imprenditoriale.
“Si tratta – ha detto Comin presentando il volume – di uno strumento importante che testimonia l’impegno di Enel verso un modello di sviluppo sempre più sostenibile, praticato non solo con le proprie politiche ambientali, con l’utilizzo di nuove tecnologie e con investimenti molto importanti a sostegno delle fonti rinnovabili e di progetti di ricerca innovativi, ma anche agevolando l’attività di quei soggetti – istituzioni, operatori del settore, responsabili – che quotidianamente si confrontano con il mare magnum delle normative esistenti. Siamo infatti convinti che occorra uno sforzo comune per superare una volta per tutte le difficoltà che emergono nei diversi contesti, dovute soprattutto all’opinione pubblica, all’opposizione di comunità e istituzioni locali e a processi autorizzativi lunghi ed eccessivamente complessi. Solo una politica energetica coerente e lungimirante permetterà di restituire al nostro Paese quei ritmi di crescita elevati e la forte competitività che gli appartiene”.

rinnovabili

“Il codice – ha sottolineato Pelaggi – consente a responsabili e operatori del settore di potersi confrontare efficacemente con un sistema più agile e flessibile del passato, in grado oggi di rimuovere gli ostacoli che spesso hanno frenato lo sviluppo di queste fonti e di dare un corretto impulso agli investimenti di cui il nostro Paese ha bisogno. Per questo il Ministero dell’Ambiente si appresta a varare alcuni provvedimenti medio tempore per sostenere la crescita del settore, quali le linee guida sulle fonti rinnovabili, il rifacimento degli impianti a biomasse, il rinnovo degli incentivi per il fotovoltaico e il nuovo Patto per l’Ambiente. Provvedimenti che vanno ad aggiungersi a quanto già fatto, ossia il decreto sugli incentivi alle fonti rinnovabili, il Patto per l’Ambiente del luglio 2009 e il Fondo di Kyoto.”

Energia: in Toscana crescita per le fonti rinnovabili

4
nov/09
0

(AGI) – Firenze, 3 nov. – “Anche la produzione di energia termica ed elettrica da biomasse mostra i primi, importanti, segnali di crescita facendo registrare in un anno e mezzo un aumento del 132%. Si stima infatti che entro l’anno prossimo la potenza degli impianti in esercizio passera’ da 75,6 a 175,6 megawatt. La filiera delle fonti energetiche rinnovabili si allarga e si incrementa in maniera decisa e confortante”.
Lo ha detto l’assessore toscano all’energia e all’ambiente, Anna Rita Bramerini, nel corso della conferenza stampa di presentazione di “Agrienergie 2009″ la rassegna giunta ormai alla terza edizione ed in programma ad Arezzo da venerdi’ 6 a domenica 8 novembre prossimi. “Ad oggi – ha aggiunto Bramerini – sul fronte delle energie rinnovabili registriamo in Toscana una serie di cifre positive che vanno dal +1,8% dell’idroelettrico, al +10% della geotermia, al +113% dell’eolico al +614% del fotovoltaico. Le biomasse, per le quali il Piano energetico regionale prevede piccole centrali e filiere corte, piu’ che raddoppiano la loro potenza, in una regione coperta da boschi e foreste per meta’ del proprio territorio e in cui e’ notevole la quantita’ di scarti da lavorazioni agricole. fotovoltaicoQuesto e’ particolamente importante ed indicativo di come si stiano riscoprendo le enormi potenzialita’ di questo sistema, antico ma modernissimo, di produrre calore ed elettricita’ sfruttando le risorse di cui disponiamo in loco.
E’ anche grazie ad iniziative come “Agrienergie” che contiamo di migliorare ulteriormente questa ottima performance, visto che il valore potenziale della produzione da biomasse e’ stimato in 800 milioni di euro l’anno e dalle circa 1.000 abitazioni scaldate oggi grazie a combustibili di origine agroforestale toscana, potremmo presto passare a 50.000″.
La tre giorni aretina si sviluppera’ non solo attraverso il normale canale espositivo, ma anche con un convegni, eventi, incontri. Nel pomeriggio di venerdi’ 6 sara’ il presidente della Regione, Claudio Martini, a partecipare all’iniziativa organizzata da Legambiente e dedicata alla definizione del significato di sostenibilita’ economica, sociale e ambientale della filiera agroenergetica.

Quanto consuma la tua casa? Efficienza energetica

29
ott/09
0

Quanto consumano le nostre case?
io ho fatto un piccolo calcolo, abito in una casa abbastanza grande, 450mq, e siamo in 4 persone.
consumo circa 4000kWh di energia l’anno, e circa 1200 m^3 di gas quindi in termini di kWh altri 11.400 kWh, per un totale di 15.400kWh/Anno (circa)
Ho installato due impianti fotovoltaici, uno da 2.1 e l’altro da 2.5 kWp che in quest’anno hanno prodotto in tutto 5.450kWh
Quindi ho un consumo di 9.950kWh/Anno ovvero 22kWh/m^3 all’anno… (non è proprio così perchè parte dell’energia prodotta dal fotovoltaico è andata in rete, ma sono in scambio sul posto per cui, teoricamente dovrei usufruirne quando la produzione sarà più bassa dei consumi, per esempio in inverno come ora)
Cavoli con il solo impianto fotovoltaico ho migliorato la classe di casa mia da classe B a classe A, direi che ora con un pò di solare termico migliorerò ulteriormente.
Basta poco per migliorare il mondo, e vado fiero di dare il mio contributo…

Ecco un bel video

Toscana, accordo regionale per l’installazione ”chiavi in mano” di pannelli fotovoltaici

21
ott/09
0

Firenze, 21 ott. – (Adnkronos) – Un accordo regionale rivolto a cittadini e imprese per l’installazione ”chiavi in mano” di pannelli fotovoltaici capaci di produrre energia elettrica sfruttando i raggi del sole e’ stato siglato questa mattina presso la Regione Toscana dalla Cna, la Confederazione nazionale dell’artigianato e da Energia futura, l’azienda nata nello stabilimento dell’ex Electrolux di Scandicci. L’intesa, valida fino al 2015, prevede la fornitura, a prezzi vantaggiosi, di moduli fotovoltaici e delle relative strutture di sostegno realizzati con tecnologie di avanguardia.
”Si tratta – commenta l’assessore regionale all’energia e all’ambiente, Anna Rita Bramerini presente alla firma dell’accordo – di una doppia buona notizia e di un’intesa utile per l’economia e importante per cittadini e imprese. E’ doppiamente buona perche’ testimonia della vitalita’ dell’azienda nata da una lunga crisi produttiva e lo e’ anche perche’ pone le premesse per un ulteriore sviluppo della produzione di energia dal sole, che nell’ultimo anno e’ mezzo e’ cresciuta, anche grazie ai finanziamenti regionali di oltre sei volte ed e’ destinata a proseguire”.

Il costo medio per l’installazione di un impianto fotovoltaico di tipo familiare e’ di circa 5.000 euro a kilowatt. Considerando che in genere i consumi familiari si attestano su 3 kw, per soddisfare interamente il fabbisogno di una famiglia e’ necessario un investimento di circa 15.000 euro, che si ammortizzano in 7 anni. Nel caso di impianti piu’ potenti, il costo diminuisce in proporzione.

“La collaborazione fra Cna Toscana – aggiunge il presidente della Confederazione, Valter Tamburini – che associa nella regione circa 45.000 imprese di cui oltre 15.000 del settore edilizia e installazione impianti, ed Energia Futura, la societa’ che nella sede di Scandicci produce pannelli fotovoltaici, prospetta un inedito modello di filiera corta: il fotovoltaico a chilometri zero. Due gli obiettivi dell’accordo per gli imprenditori Cna: acquistare ai prezzi migliori e contribuire a rendere lo stabilimento di Scandicci punto di riferimento in Toscana per gli impianti fotovoltaici e un centro di ricerca e produzione per le energie alternative”.

fotovoltaico

L’accordo prevede la possibilita’ di acquistare i pannelli online, a prezzi che comprendono anche il trasporto all’interno della regione. “Accordi come questo – afferma Massimo Fojanesi, amministratore delegato di Energia Futura – confermano quanto il nostro gruppo ritenga strategico un forte legame con il territorio e l’inclusione degli artigiani installatori nelle politiche di sviluppo industriale della nostra azienda, per arrivare insieme alla costruzione di una vera e propria filiera toscana e italiana certificata del fotovoltaico”.

In base all’accordo sottoscritto questa mattina, l’impresa che installa l’impianto fotovoltaico (ma cio’ vale anche per il solare termico) fornisce al cliente (cittadino o azienda che sia) un servizio completo: dalla presentazione del progetto alla parte tecnica (con il lavoro di installazione e messa in funzione dell’impianto), allo svolgimento di tutte le pratiche amministrative e burocratiche, comprese quelle per la richiesta delle agevolazioni pubbliche e anche per eventuali finanziamenti da parte di istituti bancari e istituti di credito.

Articolo del giornale L’INFORMAZIONE di Reggio Emilia..

13
ott/09
1

GUASTALLA
Il territorio di Guastalla si prepara ad essere autosufficiente per quanto concerne il consumo di energia elettrica sulle strade, aree pubbliche ed in edifici pubblici.
E’ infatti in fase di avvio un progetto che prevede l’utilizzo di vari spazi,tra cui un terreno comunale di sei ettari nella zona di San Giacomo,vicino all’area industriale, dove piazzare i pannelli solari e relativi impianti per produrre circa due mega e mezzo di Khw (kWh si scrive :-) ) all’anno, ottenendo fondi europei del Gse (cosa? ma il GSE non è il Gestore dei Servizi Elettrici, tra l’altro ITALIANO!!) per un milione di euro. Non solo l’ente pubblico dovrebbe arrivare a risparmiare almeno mezzo milione di euro all’anno che ora vengono addebitati alle casse comunali per le spese di energia elettrica,ma dovrebbe ottenere pure una parte del milione di euro dei fondi europei collegati alla quantità di energia prodotta con sistemi che non provocano conseguenze negative all’ambiente, come appunto le fonti rinnovabili. Il progetto prevede anche l’estensione del servizio, per alcune scuole, per il riscaldamento e la gestione calore, che verrebbe garantito proprio dall’energia prodotta con i pannelli solari.
Il fatto positivo di questo progetto è che l’ente pubblico risparmia in bollette, riceve pure dei fondi, ma soprattutto non paga nulla per l’impianto, che ha un costo di dieci milioni di euro (10.000.000,00€ ovvero 4.000€/kWp, un pò altino direi :-) ).
Come può essere possibile?
Semplice: il costo dell’impianto se lo accolla una società finanziaria o una banca, che poi nel corso di alcuni anni ricevono una gran parte del milione di euro dei fondi Gse. Dunque,in una decina d’anni il costo viene ammortizzato, mantenendo un servizio assolutamente non inquinante e che rende autosufficiente il Comune dal punto di vista
energetico.
Di questo argomento si parla giovedì sera nella seduta straordinaria del consiglio comunale, convocato per discutere della mozione presentata dai consiglieri Fabrizio Mossini e Fabrizio Alfieri. La giunta comunale sta lavorando a questo progetto, credendo fortemente nello sviluppo delle fonti rinnovabili per l’energia. Ovviamente l’operazione «luce» non si ferma qui. E’ infatti in programma un cambiamento del sistema di illuminazione pubblica,potenziato in certe zone e sistemato in altre, con la sostituzione graduale delle lampadine tradizionali con l’illuminazione a Led, capace di un notevole risparmio rispetto al vecchio sistema. Si tratta di un progetto particolarmente innovativo a livello nazionale, visto che risulta essere il primo caso di piano così completo di autosufficiente energetica in un ente pubblico comunale e che interessa anche la gestione calore.
Ora dal municipio si stanno cercando degli accordi per poter raggiungere l’intesa con il finanziatore dell’impianto, che sarà collocato soprattutto nella zona vicina alla Cispadana, alla periferia sud di Guastalla, in spazi che comunque sono liberi da abitazioni e da quartieri residenziali.
Mentre già si pensa a progetti che possano coinvolgere anche i cittadini nello sviluppo delle fonti rinnovabili e del fotovoltaico per la produzione di energia,anche per uso privato.

Quello che mi chiedo io è: come mai sul piano territoriale provinciale c’è un limite di 8.000 mq (0.8 Ha) per la costruzione di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, e nel comune di Guastalla si costruirà questo impianto su 6 Ha di terreno?

Beppe Grillo Parla di Energie Alternative

12
ott/09
1

Parte 1

Parte 2